“Io vedevo Satana cadere dal cielo come la folgore…Non rallegratevi però perché i demòni si sottomettono a voi; rallegratevi piuttosto che i vostri nomi sono scritti nei cieli” (Lc 10.20)
Ciao caro missionario! Aggiungi nei commenti la tua testimonianza di questa missione.



17 commenti
Comincio intanto con una semplice testimonianza.
Oggi pomeriggio è venuto un ragazzo a parlare con me per un desiderio di stare più vicino a Gesù. Gli ho chiesto se in questi giorni aveva incontrato i missionari, ma lui mi ha risposto di no. Ho chiesto allora se c’era stato qualcosa che lo aveva smosso per venire a parlare di Dio con me. Allora lui mi ha detto che tutto era partito da un articolo che aveva letto ieri sul Corriere di Rimini su “Riccione presidio del diavolo”. Ecco, ho pensato: “…tutto torna!”
don franco
E’ andato tutto secondo la volontà di Dio. Siamo partiti con tanti imprevisti, troppi. Anche il parroco ha rischiato di rimanere bloccato per 10 giorni causa uno strappo, poi la fisioterapia e la Grazia di Dio lo hanno messo in piedi per tutti i giorni di missione.
Così la parrocchia di Gesù Redentore è entrata in stato di missione e anche la chiesa. Appena arrivati i missionari l’hanno stravolta. Una vecchiettina è entrata e si è guardata intorno stupita come per dire: “sono entrata nella chiesa giusta?” Poi ha visto il sorriso dei ragazzi e ha ascoltato il loro canti e così ha lasciato la scontata abitudine di mettere il centesimo nella cassetta dell’ Immacolata per mettersi in ascolto dei canti… e la vedevo sorridere.
Tanti hanno sorriso in questi giorni. I missionari come i primi cristiani entravano facilmente in simpatia con la gente e quello che hanno fatto è stato semplicemente accorciare le distanze tra parrocchia e mondo. “Voi siete avanti di trent’anni mi diceva simpaticamente un ragazzo in confessione. Da noi chi è fuori della chiesa non ha possibilità di entrarci!”. Invece la chiesa è di tutti, ma non tutti sono capaci di entrarci da soli. Occorre accompagnarli. Finalmente una chiesa nuova, bella, accogliente, non arroccata, non da sacrestia e da cerimoniali. I missionari non solo andavano a prendere i ragazzi per strada, ma li accompagnavano davanti al Santissimo Sacramento lentamente sussurrandogli parole d’amore, appoggiando la mano sulla spalla. Ma quando mai succedono queste cose? E’ stato veramente il volto di una chiesa aperta. Nel vero senso della parola. La chiesa aperta fino alle tre di notte finalmente poteva rispondere anche a quel dire di Venditti che cantava sarcasticamente “chiusi come le chiese quando ti vuoi confessare”. Non è stato così.
Abbiamo confessato di continuo. Un grazie a tutti preti che hanno donato il loro tempo notturno e un grazie speciale al nostro Vescovo che per ben due volte è venuto in mezzo a noi in questa settimana. E un grazie ai missionari. Sono loro il primo dono di questa missione. Giustamente un ragazzo di Riccione ha detto nella condivisione della mattina: “era da un po’ di tempo che sentivo la mia fede inacidita…oggi ho scoperto che solo donandola e annunciandola posso farla vivere in me”. Bellissimo! Un cristiano che non annuncia e come una radio che non trasmette. E di soprammobili ce ne sono ormai troppi nelle nostre chiese.
Don franco
Dopo questi giorni di grazia, cioè di gioia pura gratis ricevuta e donata per quanto possibile per tutte le nostre debolezze, sono rientrato in Toscana. Sto per partire per qualche giorno di mare qui sulla costa tirrenica e tra le tante cose della missione che ho nel cuore mi viene in mente la stessa domanda che mi sono fatto tutti i giorni a Riccione: “com’è il mare lì, il suo colore, l’odore? E la spiaggia? E il cielo, l’alba, le piazze? L’orizzonte?
Tutte cose che assaporo volentieri quando sono in un posto nuovo, in cui mi immergo.
Niente, quasi nessun ricordo.
Ricordo solo volti, occhi, sguardi, lacrime, speranze sopite che si riaccendono improvvisamente in persone deluse, vampate di gioia pura, il miracolo di una preghiera sulla spiaggia con il sussurro del mare con ragazzi che cinque minuti prima si dicevano atei, sorrisi meravigliosi che trovano spazio e iniziano a diradare i fumi dell’alcol. La commozione di sentirsi fratelli e sorelle. Il fare il tifo sfegatato perchè la vita di chi hai accanto sia meravigliosa. IL cercar di far venir fuori tutti i nostri lati positivi e di farla finita con i lamenti e le accuse sterili e pretestuoe. Centinaia di metri condivisi nella notte per andare insieme a lodare di Dio nella sua casa, per essere da lui consolati, coccolati, stravolti.Ricordo tanti nomi, storie, dolori condivisi, abbracci, tanti nodi sciolti, tanti inganni caduti, tanti specchietti per le allodole infranti.
Ricordo l’impotenza davanti un pestaggio che si è acceso davanti a me e il sangue che ho visto versare dove poco prima era passata la via crucis: il sangue di Gesù Crocifisso e abbandonato, il sangue che passa dalle nostre ferite guarendole.
L’amore che ha permesso tutti questi incontri. Che li ha abitati. L’amore che ha unito e ha guarito tanti missionari e missionati, santi, prostitute, spacciatori, alcolizzati, suore, indifferenti. Tutti.
Il sangue davanti al quale non si può non prendere posizione.
Gesù ha preso posizione: è stato contestato, è stato minacciato. Per amore è andato avanti donandosi sempre idi più.
Anche a costo di morire ha amato per essere solo amore.
Anche Satana, colui che ha provato ha ucciderlo con la collaborazione degli uomini, perchè anche lui è una creatura limitata, ha preso posizione.
Satana in questi giorni si è veramente arrabbiato e come sempre si è trovato solo, sempre più solo, perchè tanti sono riusciti a liberarsi da lui.
Nessuno ce l’ha con Riccione, siamo stati accolti in modo meraviglioso, credetemi, poche volte così per la mia esperienza. Non abbiamo detto che Riccione è una succursale dell’inferno.
E’ che a noi interessano i cuori, le anime di tutti quanti incontriamo, che fra l’altro vengono dalle parti di Italia più disparate e anche dall’estero.
Come facciamo a non dire che abbiamo visto il combattimento tra Dio, sua Madre, nostra Madre e i santi da una parte e satana, l’accusatore e i suoi collaboratori consapevoli e inconsapevoli dall’altra?
E dopo aver visto ancora una volta la vittoria come facciamo a non cantare? Unitevi anche voi al nostro canto, prendete posizione e impugnate le armi della luce che sono l’amore disinteressato, l’umiltà, la gioia, la purezza, la gratuità, la fratellanza, la pace, l’ascolto, la fiducia, la fede in Dio. Dio chiama tutti a far sì che ogni città, ogni comunità, ogni famiglia arrivati alla sera possa dire: “oggi è stato meglio di ieri, oggi abbiamo amato più di ieri, gioito più di ieri, ringraziato più di ieri”.
Un abbraccio e un grazie a tutti di vero cuore
W Riccione! spero di tornare presto
Stefano
Ogni hanno assisto alla settimana di evangelizzazione a Riccione e devo dire che penso sia una delle migliori iniziative che abbia mai visto per avvicinare le persone a Dio. Iniziativa che dovrebbe essere più diffusa in molte città italiane. Quindi vorrei ringraziare tutti coloro che hanno contribuito all’organizzazione e che hanno partecipato a questo evento, sacrificando il loro tempo, le loro vacanze e le loro finanze per questa causa.
Infine volevo chiedere: io risiedo a Roma, anche a me piacerebbe partecipare a queste iniziative e poter evangelizzare, ma come devo fare??? A chi devo rivolgermi??
Grazie mille
Non posso non iniziare dicendo a tutti i missionari GRAZIE!!!
Grazie per la testimonianza viva di fede concreta… grazie per la gioia che traspare dai vostri volti… Grazie perchè siete venuti qui a Riccione e con grande spontaneità, proprio come i bambini, mi avete fatto conoscere la bellezza di parlare di Gesù…
Mi capita in questi giorni di ritornare nei luoghi in cui eravamo insieme, e la vostra presenza è ancora viva… don Davide nella messa di domenica ha detto che siamo uniti nello Spirito Santo, è proprio vero. E questa unione non conosce né tempo né spazio.
A volte è più facile raccontare a sconosciuti quello che si sta vivendo, ma ritornare alla quotidianità (lavoro, parrocchia…) non è tanto semplice eppure a volte è proprio lì che bisognerebbe “evangelizzare” e che spesso si ha più paura di parlare di Gesù.
Lo Spirito Santo ha attivato in me, in questi giorni passati assieme, tante domande meravigliose che vedremo come si svilupperanno.
Grazie davvero a tutti voi perché vi siete fidati ed affidati a Gesù.
Cinzia U.
Bè come iniziare…Grazie a tutti coloro che con me hanno partecipato a questa missione.Un ringraziamento speciale va, in primis, a Don Davide, il quale mi ha aiutata molto a superare il periodo di deserto che stavo vivendo in questi giorni e poi a Don Franco, il quale ci ha gentilmente ospitati anche domenica sera.
Questa è stata l’esperienza più bella della mia vita!!!Per la prima volta ho vissuto alla lettera il vangelo,sembrava essere tornati alle prime comunità cristiane,nelle quali ognuno si dona al proprio fratello in modo gratuito e spontaneo.
E’ stato indescrivibile vedere tutti quei ragazzi, che all’apparenza sembravano non aver bisogno di nulla e di nessuno,sciogliersi in lacrime davanti a Cristo;sentire il loro bisogno di essere amati e ascoltati;vedere che un tuo sorriso rende migliore la giornata di chi incontri.
Ed è altrettanto indescrivibile vedere, però, tutti quei giovani che gettano le loro vite nell’alcol, nella droga, nello sballo e nel sesso sfrenato;si privano della dignità umana per cercare la felicità in qualcosa che, invece, li condurrà solo alla morte.
Non dimenticherò mai le parole dette da un ragazzo una notte di queste rivolgendosi ai suoi amici: “Guarda questi-riferendosi a noi missionari-noi per essere così felici dobbiamo solo impasticcarci”.
Da parte mia, continuerò a pregare per tutti i missionari, affinchè rifacciano quest’esperienza, e per tutti i volti incontrati in questi giorni.
Ancora un ultimo ringraziamento a “Crash”, il quale è stato un punto di forza per me in questi giorni…Vi voglio bene…restiamo sempre uniti nello Spirito!
PER ELEONORA:
Ciao Eleonora, sono Katia e ti ringrazio per quello che scrivi della missione.
Grazie a Dio di esperienze di evangelizzazione ce ne sono molte sul territorio nazionale, ogni missione ha la sua particolarità ma tutte sono accomunate dal desiderio di andare incontro alle persone per annunciare l’Amore e accogliere i cuori.
La prossima missione di cui sono a conoscenza è a Roma dal 28 settembre al 5 ottobre.
Se desideri partecipare o saperne di più ti consiglio di chiamare il numero 0775593028 a cui, dopo il 5 settembre, ti risponderà l’equipe di Nuovi Orizzonti che si occupa di evangelizzazione.
Per essere sempre informata poi visitare il blog: egioiasia.blogspot.com
Ciao
Katia
Carissimi,
sento ancora echeggiare nel mio cuore ricordi ed emozioni della missione, soprattutto sento l’urgenza dell’evangelizzazione. da quando è terminata la missione è più forte nel mio cuore il desiderio di essere un umile strumento nelle mani di Dio dedito ad ascoltare e accogliere i suoi figli più lontani e presentarli a Lui fonte dell’amore.Grazie di tutto, Dio vi benedica, sempre uniti in preghiera Myriam
“Signore, da chi andremo? Tu hai parole di vita eterna” (Gv 6, 68).
Sono proprio queste parole di Pietro che ho sentito dentro di me durante questa missione!
Ho vissuto la forza dello Spirito Santo su di me e sulle altre persone che ho incontrato nella settimana. Gesù è davvero un ristoro,l’unico ristoro che ci disseta per sempre!
Quanti giovani mi han fermata leggendo la frase sulla maglietta “Chi ha sete venga a me” e mi han chiesto :” Vendi Red Bull?” ; ma proprio questi giovani, scettici e allo stesso tempo incuriositi dalla nostra Gioia, sono usciti dalla Chiesa con gli occhi lucidi perchè mai nella loro vita si sono sentiti tanto amati.Hanno sentito di non essere uno dei tanti,di non essere un numero o uno qualunque. si sono sentiti amati per quello che sono con i loro difetti,con i loro limiti.totalmente e gratuitamente amati.
GRAZIE! grazie a tutti voi missionari perchè ogni vostro sguardo,gesto, sorriso è stato perr me motivo di Gioia Vera.
Colgo l’occasione per annunciarvi una MINI-MISSIONE DAL 12 AL 14 SETTEMBRE A ZANE’ (VI). su http://vitadovevai.blogspot.com troverete il programma e tutte le info necessarie!S.O.S missionari!!!
vi aspetto!!!
allelu…ia!!!!
Vale
Cari compagni missionari, è passata quasi una settimana dal rientro a casa ma giorno dopo giorno mi mancate sempre di più..E’ stata davvero l’esperienza più bella della mia vita (apparte Medjugorje) soprattutto perchè preghiera, divertimento, canto, ballo (che molti sanno essere la mia enorme e profonda passione!) si sono uniti in un caldo e vivace abbraccio..Ho sentito il formarsi di una grande famiglia che cuore a cuore lega tutta l’Italia, che ha reso persone di realtà diverse amici e fratelli in Cristo. E’ la prima volta che sento un legame così forte e speciale con ognuno di voi e so che saremo sempre vicini almeno con la preghiera. Abbiamo condiviso il peso del dolore e dei drammi di tutte le persone che abbiamo incontrato, i motivi spesso gravi per cui si erano allontanate da Dio, abbiamo offerto i nostri corpi affaticati a Gesù perchè ci rendesse strumenti per portare la Sua parola..e per fare tutto ciò abbiamo dovuto morire a noi stessi e tenere testa alla stanchezza, lasciandoci pervadere dallo Spirito Santo perchè agisse lui.. Ringrazio infinitamente il nostro Dio per avermi concesso di fare tutto questo, e perchè nel suo immenso e gratuito amore m’ha ripagato con una gioia intima che soprattutto in questi giorni di rientro m’ha aiutato a sopportare tante sofferenze..Mi raccomando PREGHIERE! Spero di poter rifare presto queste esperienze insieme, lodando e ringraziando il Signor!! un abbraccio vi voglio un mondo di bene!!!
Il Signore mi ha dato il tesoro più grande: lo Spirito Santo.
Lode, onore e gloria al mio Signore, perchè mi ha dato la gioia di continuare a vivere nel suo AMORE, e non mi ha chiesto niente in cambio. Io vorrei poter trasmettere a tutto il mondo la mia gioia e la mia felicità, poiché mi sento di dover dare a gli altri la possibilità di poter gioire un giorno con me dello stesse emozioni.
E’ proprio vero l’amore del Signore è così grande che nessuno può rimanerne fuori, perchè siamo tutti sue creature e LUI ci ama tutti nello stesso modo.
Ti amo DIO Padre perché mi hai dato la vita, DIO Figlio Gesù Cristo, perchè hai dato te stesso per la mia salvezza, DIO Spirito Santo perchè con il tuo AMORE mi hai fatto capire che la vita è immensamente bella, ma lo sarà ancora più bella la vita eterna.
POST MISSIONE RICCIONE: Né chi irriga né chi piante è qualcosa, ma Colui che fa crescere!
Molti sono preoccupati del post-missione perché temono che una settimana di evangelizzazione sia solo un fuoco di paglia. Certamente non è risolutiva e una missione come quella di Riccione aveva come obiettivi primari il primo annuncio e la formazione dei giovani missionari, ma lo Spirito Santo va al di là di quel che noi possiamo creare e pensare come post-missione. Al di là del Punto Giovane con don Franco Mastrolonardo che continua da anni a lavorare sul territorio, al di là dei siti internet e dei volantini con indirizzi per continuare a seguire i giovani… Temo che a volte dietro questa motivazione del “dopo missione” ci sia la scusa giusta per non fare nulla di nuovo e stare nel proprio orticello sereni mentre fuori il mondo muore.
Racconto solo due incontri avuti in questa missione…
Una mattina durante la missione un giovane entra in Chiesa e ascolta mentre parlo ai missionari con Gianni Castorani (responsabile delle Sentinelle del Mattino di Pasqua). Vedo nei suoi occhi attenzione e stupore… si ferma con noi anche durante la condivisione, nonostante dovesse essere un momento privato dei missionari che, sullo stile dei discepoli tornati dalla missione, condividono con Gesù in mezzo quanto Dio ha operato…
Quando ormai tutti partono per la missione, quella stessa persona mi ferma e si confessa. Naturalmente non posso dire nulla di quanto ha consegnato alla Misericordia del Padre. Ma sono rimasto colpito dalla potenza del Vangelo e dalla potenza dello Spirito Santo che opera al di là di ogni nostro schema e di ogni nostro pensiero! Aveva letto il famoso articolo su “Riccione baluardo di Satana” ed incuriosito era venuto a conoscerci perché attratto dalla verità di tali parole che rispecchiavano quanto viveva. Dal momento in cui ha varcato la soglia della Chiesa ha sentito di dover cambiar vita radicalmente lasciando il suo passato e rinunciando anche ad un lavoro da 2000 euro al giorno pur di vivere in Dio nella verità. Non si è mai staccato da noi un momento e nei suoi messaggi continua a scrivermi: “nel vedere i vostri volti ho visto la gioia…quella che da tanto non trovavo […]. Non sarei mai andato via da voi […]. Sento di dover lasciare tutto e seguire Gesù. Statemi vicino.” Ogni giorno ci sentiamo, continua a pregare e sta preparandosi a lasciare tutto per entrare in comunità. La sua storia è una delle tante, una delle poche che Dio ci ha permesso di contemplare nella sua potenza di conversione perché non montiamo in superbia, ma tantissimi sono i cuori che completamente sono stati stravolti dall’Amore degli Amori.
L’ultima sera, dopo Jesus on the Road, una Via Crucis moderna in cui Gesù passava per la strade chic di Riccione picchiato dai militari, insultato da giovani ubriachi, cacciato da un albergatore perché gli rovinava l’immagine del locale, preso in giro da giovani che non volevano saperne delle sue “false promesse sulla felicità”, si è creata una folla immensa che seguendo la Via Crucis è entrata in Chiesa: a ciascuno è stato consegnato un chiodo in mano, dopo la crocifissione e la deposizione, si è avviata “La Luce nella Notte” spiegando il senso della serata e invitando a consegnare ai sacerdoti in confessione quel chiodo. Tutti noi sacerdoti abbiamo confessato ininterrottamente dalle 22.30 alle 2.30 di notte! Tra le mie ultime confessioni un ragazzo che del decalogo le aveva combinate tutte… un giovane dagli occhi bellissimi, ma con un aspetto tra capigliatura e trucco che sembrava impossibile vedere in una Chiesa. Gli ho chiesto alla fine della confessione come mai gli fosse nato il desiderio di venire essendo stata la prima confessione della sua vita. Mi ha risposto: “Prima ha confessato mio fratello, che è peggio di me. Lo avevate incontrato in spiaggia durante un’animazione e da quel momento è cambiato. Ho detto a me stesso che se Dio aveva perdonato e agito in lui allora poteva farcela anche con me”.
Nonostante non siano i numeri da guardarsi, né i frutti visibili… lode a Dio per quelli che ci ha donato di contemplare!
cari missionari
oggi dopo il mio ritorno dalla missione ho indossato nuovamente la maglietta, quella maglietta che al momento della consegna mi ha fatto sentire un’altra persona, ero così emozionata quel giorno….la rimetto con un po di nostalgia e questa volta nessuno mi ha fermato dicendomi “ehi io ho sete”, no non sono triste perchè sono consapevole che il Signore ci ha colmato di doni, primo di tutti lo Spirito Santo, quello spirito che ci ha fatto gioire, quello spirito che ci ha permesso di trasmettere l’amore ai giovani spenti e privi di speranza che incontravamo per le strade, quello spirito che ci ha anche guarito trasformando le nostre debolezze in forza…qualcuno mi ha messo in guardia dalla depressione post-missione…ma è proprio al ritorno nelle nostre realtà che dobbiamo mettere in pratica l’ascolto, non è poi così difficle ascoltare qualcuno che fermi per strada e ascoltare per mezz’ora o un’ora la storia della sua vita…il difficile è ascoltare quelle persone che abbiamo ogni giorno al nostro fianco, a volte dò così tutto per scontato che non riesco a vedere la loro sofferenza, pensando di conoscere già il loro passato e il loro presente…quanto abbiamo bisogno di essere ascoltati…quei ragazzi che incontravo, che inizialmente erano ostili, quanto si aprivano appena percepivano che potevano aprirsi senza essere giudicati..
Ringrazio vivamente il Signore per avermi fatto vivere un’esperianza unica, lode e gloria a te Signore Gesù e viva Maria…..un abbraccio in Gesù a tutti voi!!! Grazie
Che grazia in questa missione!!! E’ proprio vero che più ti metti in gioco per Gesù, più azzardi per Gesù… e più Lui ti ricompensa. Ti da una gioia grande, una gioia celeste! Quanto dolore invece nelle strade di Riccione, nel cuore di ogni passante. Quanta sofferenza e malinconia negli occhi di ognuno. Quanta perversione, quanti abomini e quanto male fatto da persone ferite. Ed è proprio qui che si trova l’obbligo di ogni cristiano!!! Annunciare Dio, che ci ha cambiato la vita e che ci ama immensamente. Come lasciare i nostri fratelli negli inferi, nelle mani del maligno? No, non si può. Dio ci ha fatto a Sua immagine e somiglianza, ha reso ciascuno di noi capace di amare, ha messo nel nostro cuore e nella nostra anima una voglia di amore e di bene enorme… Ma molti di noi non riescono ad ascoltare, troppo feriti e troppo abbagliati dai falsi idoli. Quanto meno male ci sarebbe nel mondo se tutti noi amassimo Dio!!! Maria, nostra mamma celeste ci ha avvistati: l’uomo senza Dio è capacissimo di distruggere il mondo. Allora dobbiamo SVEGLIARCI, SVEGLIARCI, SVEGLIARCI!!!! Dobbiamo avere il coraggio di rompere le catene del male e di affidare la nosta vita a Dio. Invochiamo tutti lo Spirito Santo affinchè ci dia questa forza. Affidiamo a cuore aperto le nostre sofferenze e i nostri pesi a Gesù… Lui se li prende e li porta via
E’ così che inizia la resurrezione di ogni uomo. Tutti uniti nella preghiera
volevo raccontarvi la mia esperienza post Riccione…premetto che per me è stata una cosa bellissima e che mi ha lasciato dentro tanta Gioia e tanta Pienezza..
Domenica 17 non ho partecipato alla celebrazione eucaristica con voi perché avevo il treno presto, e quello era l’unico treno che mi portava diretto a Loreto…
Una volta scesa a Loreto ho notato che in stazione era tutto chiuso( io dovevo pranzare)e non c’erano mezzi per salire al Santuario..c’era un uomo lì che cercava anche lui le mie stesse informazioni per andare al santuario così abbiamo deciso di fare la strada insieme..
Poiché era una domenica calda e oltretutto quest’uomo mi aveva detto che era in vacanza a Pesaro io ho pensato che solo un credente e praticante poteva lasciare il mare e “perdere” qualche ora in Santa Casa così, infervorata dall’esperienza di Riccione, comincio a parlare a ruota libera di tutto quello che abbiamo vissuto in quella settimana…
A un certo punto lui comincia a parlarmi di sé ( il Signore è troppo Grande..pensate un po’ che lui aveva un problema al ginocchio, infatti mentre salivamo mi diceva anche di questo…e chi ha messo il Signore sulla sua strada?: una fisioterapista cioè me!!! Sono rimasta sbalordita dalla Provvidenza!!!)e mi dice che non è che sia un grande praticante, che la domenica il suo primo pensiero non è certo la messa e che la Chiesa non è che le stia troppo simpatica..
Ho preso la palla al balzo… Ho cominciato un discorso sulla Chiesa, l’uomo e l’Amore di Dio che solo lo Spirito poteva fare…e gli ho detto che Dio, nonostante le nostre debolezze, i nostri peccati, le nostre miserie continua a fidarsi di noi e a rimanere nella Sua Chiesa donandoci gratuitamente ogni giorno il suo corpo e il suo sangue prezioso solo per Amore…
Lui mi ha chiesto anche altro riguardo il mio incontro con Dio, poi gli ho raccontato brevemente la mia storia e ho concluso con una frase di Giobbe che mi sta profondamente a cuore: “Io ti conoscevo per sentito dire ma ora i miei occhi ti vedono” e ci siamo salutati perché eravamo arrivati al Santuario, io sono andata a pranzare, lui è andato a pregare..
Quando sono entrata a pregare anch’io, ho chiesto al Signore una parola per quest’uomo e Lui ha risposto con “La nascita di Gesù” dal Vangelo di Luca…
Sono riuscita a fermarlo prima che tornasse in stazione a prendere il treno e a parlargli dicendogli di questa Parola e gli ho detto che oggi Gesù è nato per lui, un “angelo”(lunga da me l’idea di esserlo!!!)gliel’ha annunciato come è successo ai pastori…subito dopo i pastori sono andati a cercare Gesù per adorarlo…allora lui mi ha detto:” Adesso tocca a me, Vanessa grazie, grazie di tutto!” infine gli ho lasciato il Santino di Riccione e continuo a pregare perché il Signore abbia cura di quest’anima appena nata…
Che esperienza ragazzi…Mamma mia che bello….Ringrazio il Cielo di questa opportunità e di tutte le opportunità che mi ha dato a Riccione…
Una settimana in paradiso
Un tempo la mia estate era un festino in cui si aprivano tutti i cuori, scorrevano liquori. Una sera ho preso sulle ginocchia la Bellezza e ho trovato che era amara. E l’ho insultata.
Sono fuggito. O Streghe, o Miseria, odio, a voi ero stato affidato, riuscendo a far disciogliere nel vostro spirito alcolico tutte le mie speranze; facendo su ogni gioia, per strangolarla, il balzo sordo della bestia feroce.
Poi, invece, la Pace.
Ho invocato i boia e il calcio dei loro fucili.
Ho invocato i flagelli per soffocarmi con la sabbia e col sangue.
La sventura è stata il mio dio.
Nella mota mi sono disteso ma il moto non è stato perpetuo. Mi sono asciugato al vento del delirio e ho fatto brutti scherzi alla pazzia, andandomene via.
E l’estate mi ha portato il riso spaventoso dell’idiota.
Poi mi sono ritrovato lì, quasi per caso, in una chiesa addobbata a festa per l’evangelizzazione di strada o di quel che ne resta. Mi hanno dato una chiave per aprire una porta. Era la Carità, e ciò dimostra che ho sognato.
Tu sei destinato a restare iena – il demonio protesta, e di dolci fiori d’oblio m’incorona e mi riveste. Fior di loto.
Serba fino alla morte i tuoi appetiti, il tuo egoismo e i capitali vizi – Satana caro, ti scongiuro, sii meno amaro!
E voi che amate tanto la scrittura, vi lascio la mia testimonianza di dannato.
Mentre prego e un po’ me ne frego il sangue pagano riaffluisce, vorrei tanto piangere. Lo Spirito è vicino, perché Cristo non mi aiuta dando libertà alla mia anima?
Il Vangelo mi rianima: finale di Marco, ultime parole di Gesù già mezzo lassù: Andate in tutto il mondo e predicate il vangelo ad ogni creatura; e mi unisco a questi cento missionari a portare in giro la buona novella. Solo l’idea mi pare bella!
Aspetto Dio ingordamente, sono io il primo ad avere bisogno che mi si faccia presente. Sono di razza inferiore, dal fondo dell’eternità. De profundis Domine, bestia che sono! Ma mai domo, mi lascio trasportare, dai loro canti e dal loro sorriso tentacolare che mi rapisce il cuore e una domanda mi si pone: sono uomini o fanno parte di una razza superiore? I miei occhi sono chiusi alla loro luce, anche se il faro della croce mi abbaglia e mi parla di salvezza dalla mia dissolutezza.
Città presidio di Satana, come il mondo intero. Gesù aveva parlato chiaro col diavolo: il mio regno non è di questo mondo dopo che il demonio, possedendo lui il regno di quaggiù, glielo aveva offerto.
Dalla nave-chiesa si eleva il canto della scialuppa: è l’amore divino; abbandonando a riva delle anime il cui dolore con la mia partenza crescerà! E tra i naufraghi voi scegliete me, ma non sono fratelli anche quelli che non salpano? Salvateli!
Io che comincio a ragionare: il mondo è buono. Benedirò la vita. Amerò gli altri. Non sono promesse da marinaio né speranze di sfuggire al dolore e alla morte. Dio mi fa forte e io lo lodo in un brodo di giuggiole.
Depongo sull’altare tutte le disastrose cadute e il perpetrato male chiedendo a Cristo di parlare, farsi sentire. Non mi resta che adorare l’immensa raggiera del suo essere senza essere preso da vertigine, corpo fatto di pane, da spezzare e condividere. Non credo però di essermi imbarcato sulla barca di Pietro per avere Jesus come suocero. Siamo corpounico. Non sono prigioniero. Ho detto – Dio. Voglio la libertà nella salvezza: come raggiungerla? Ho in me ragione, disprezzo e carità, tengo il mio posto in basso a questa angelica scala del buonsenso. Quanto alla felicità stabile, domestica, non so. Sono troppo debole, troppo complicato. La vita fiorisce nell’opera, vecchia verità; quanto alla mia, non è abbastanza pesante, vola e si libra alta sopra l’azione, questo sopravvalutato centro del mondo. Se Dio mi concedesse la calma celeste, aerea, aurea, paziente, come gli antichi santi, gli anacoreti, artisti mai più rivisti.
Cerco e creo il cambiamento e non so più lagrimare. Cosa devo fare – in cammino! Ah, i polmoni bruciano, le tempie rombano! La notte mi pulsa negli occhi, con questo sole! Le membra… il cuore… dove si va? All’assalto! Chiamati a coppie per nome e benedetti come per una crociata, mi manca la spada. sisSignore, sisSignore, sono il suddito peggiore! Guardo la gente e non vedo niente. Se gli dicessi che li odio chissà se mi potrebbero capire ma se gli urlassi in faccia che li amo chissà se mi starebbero a sentire. E questi bimbi capricciosi che le madri stanno presentando a Erode, questi ragazzi vanitosi che alla Chiesa preferiscono le mode. E riprendo il cammino da qui, con addosso gli orrori che ho commesso, che hanno messo in me radici di dolori, ma s’alza il cielo e mi percuote, mi atterra, mi trascina. Finalmente timido come prima! Mi dico – i miei disgusti, i miei tradimenti non vanno portati in giro, sarebbero fardello certo in mezzo al deserto. Chi bisogna adorare? Quale immagine insultare? Quali cuori sanare? Quali spezzare? In che verità credere? In che menzogna persistere? Voglio offrire slanci verso la perfezione ma ho ginocchia pesanti e cado in genuflessione. Muoio di sete, soffoco, non riesco a gridare, brucio come si deve, come Lucifero vuole. Ma intravedo la conversione al bene, alla felicità. Come descriverla? L’aria paradisiaca m’invoca, creature incantevoli, dolci concerti spirituali, e forza, e pace, e nobili ambizioni. Vita. Così il destino si compie. Libero nel mio battesimo. Anche satana mi rimprovera: dice che il fuoco è ignobile, che la mia inquietudine è stupida. Ma taci, tu taci! Basta ora… con gli errori che mi bisbiglia, incantesimi, profumi falsi, musiche puerili.
Stringo la Verità, vedo la Giustizia e la Misericordia. La pelle mi si dissecca. Pietà! Signore, ho paura! Ho sete, tanta sete. L’infanzia, l’erba, la pioggia, l’acqua del mare, il chiaro di luna. Il diavolo è sul campanile. Maria! Vergine santa! Accogli la mia iniquità. Di là non ci sono che anime oneste, che girano le teste e mi vogliono bene e, anche se so di bruciato, mi abbracciano. Hanno guanciali di rosa sulle bocche in posa e negli occhi un’immagine d’infinito.
Ho udito gesù parlare mentre camminava rifacendo una via crucis postmoderna, per smuovere gli animi – possiedo ogni talento, non vorrei dissipare il mio tesoro.
Tutto è farsa! Farsa in continuazione. Ognuno deve recitare la sua parte, lo sa bene anche don davide, ma mi viene da piangere e mi arrendo alla mia innocenza. Facciamo tutti smorfie inimmaginabili ma confidiamo tutti in Lui, come bambini, guardati, guidati, guariti.
E Dio non ci domanda sacrifici ma solo con la nostra fiducia sarà felice.
Perdonami, Signore! Quante lacrime!
E mi sottometto a Lui, dal fondo del suo abisso fatto di noi.
E Viva il Re, il nostro Re, che è stato già ghigliottinato dalla noia.
E Viva il Re, il nostro Re, che ha vinto morte ed è risorto nella gioia.
E Viva il Re, il nostro Re, che nel perdono riesce anche a amare il boia.
E Viva il Re, il nostro Re, che non ha niente a che vedere coi savoia.
“L’emozione è il linguaggio attraverso cui si comunica con sincerità, mettendosi a nudo, senza timore di mostrarsi fragili e indifesi, perchè la fragilità è la nostra forza” (Giovanni Allevi)
Ci sono 2 momenti all’anno che proprio non sopporto: il capodanno e il ferragosto. Nel primo mi indispettisce il fatto di doversi “divertire” a tutti i costi e di preparare viaggi (ma soprattutto miraggi) mesi prima; il secondo, abitando a Riccione, è il periodo in cui la confusione, il caldo, etc. etc rendono Riccione la città da cui vorrei fuggire.
Ma quest’anno ho avuto una proposta alternativa: a capodanno, dopo una cena con amici, sono stato all’adorazione notturna al Puntogiovane; per ferragosto ho partecipato all’evangelizzazione di strada.
Signore… proprio io… che fino a qualche anno fa pensavo (e ne ero certo) che il rosario fosse una roba da “anzianotti” prima che iniziasse la messa delle 18, che quasi mi vergognavo di dire ai miei conoscenti che la domenica mattina suonavo il piano a Messa per paura di passare da “sfigato”?… Eppure TU hai soffiato negli anni secchiate di Spirito ed eccomi qua: con la mia magliettina verde che vado in giro a dire ai ragazzi del “ferragosto riccionese” che quello che cercano con tutte le loro forze si chiama Gesù, lo stesso Gesù che, toccandomi il cuore, ha cambiato (e sta cambiando tuttora) la mia vita!
Se queste righe le avessi scritte un anno fa, avrei detto sicuramente “Chi? Io? Dai non scherziamo…Io ho paura anche della mia ombra, figurarsi se vado a fermare la gente per strada!” Anzi! Se avessi incontrato io stesso questi ragazzi vestiti da “ranocchie” li avrei liquidati con un “grazie, ma tanto vado già a messa… quindi sono a posto”…
E’proprio vero, invece, quando si dice che il Signore mette alla prova i nostri limiti per farci crescere… e io l’ho toccato con mano: la gioia di Cristo Risorto ti mette una bomba nel cuore che non puoi più contenere e devi dirlo agli altri! Poi ognuno lo fa tenendo conto delle proprie piccolezze, debolezze, difetti (che io ho in abbondanza!)… però il Signore compie miracoli davvero… e li compie nella nostra quotidianità! Il giorno del bagno al mare, mentre tornavo a casa ho avuto questo pensiero: “e ora si parte… la missione inizia qui”. Credo che sia nei nostri contesti quotidiani la vera “sfida” che il Signore ci chiede: perchè chi ha visto la sua Maestà parli di Lui, Lo lodi con cembali squillanti, abbia la forza di sopportare le sfide e le difficoltà confidando nell’aiuto e nel conforto di Maria, che si lasci affascinare dalle meraviglie che il Signore ci mette ogni giorno tra le mani!
Ringrazio tutti voi, Ragazzi della Missione, che con il vostro sorriso e la vostra accoglienza avete reso il mio ferragosto l’esperienza più bella che potessi immaginare. Mi avete accolto con un Amore vero, quello stesso amore che viene dal Signore e che è in grado di trasformare e fare fiorire qualunque cosa esso incontri.
Grazie per i vostri sguardi e sorrisi sinceri e incoraggianti, per le vostre preghiere silenziose, per il vostro essere umili ma al tempo stesso testimoni e “messaggeri” della Gioia vera.
Grazie Sara, Maria Chiara, Valentina, Francesca, Gabriella… a cui sono stato affiancato per i momenti di missione: grazie perchè con il loro calore mi hanno fatto sentire veramente amato e accettato per quell’Eugenio che sono.
Grazie per i Sacerdoti che ho incontrato in quella settimana, persone davvero UNICHE e SPECIALI che ogni giorno lottano nella quotidianità e affrontano problemi legati non solo alle tematiche spirituali, ma anche quelle concrete legate a pagamenti di bollette & co.
E ultimo, ma più importante di tutti, grazie SIGNORE perchè sai accogliermi nonostante la mia piccolezza, superando il mio essere impacciato e goffo, rendendomi docile strumento dello Spirito.
Grazie perchè la preghiera di tutti voi rende quella settimana di evangelizzazione una tappa fondamentale e viva del mio percorso quotidiano (e non una “nostalgia” che rattrista il cuore perchè non si può ripetere…).
Grazie anche per quei ragazzi che abbiamo incontrato, che – come dice la Madonna a Medjugorie – “non hanno ancora conosciuto l’Amore di mio figlio (Gesù)” affinchè possano aprire il loro cuore per fare accogliere il progetto che Dio ha pensato anche per loro.
Vi abbraccio tutti con grande affetto: perchè le parole non riescono ad essere giusta espressione di quanta GRATITUDINE ho nel cuore per tutto quello che il Signore fa ogni giorno per me e per il dono della vostra presenza.
Con il desiderio che quella “maglietta verde” rappresenti sempre il nostro “vestito” di tutti i giorni!
Sempre uniti nella preghiera,
Eugenio