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	<title>Commenti a: Testimonianze Missione 2008</title>
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	<description>Evangelizzazione di strada e di spiaggia</description>
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		<title>Di: Eugenio</title>
		<link>http://www.chihasetevengaame.it/2008/testimonianze/comment-page-1#comment-34</link>
		<dc:creator>Eugenio</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 07 Sep 2008 16:22:04 +0000</pubDate>
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		<description>&quot;L’emozione è il linguaggio attraverso cui si comunica con sincerità, mettendosi a nudo, senza timore di mostrarsi fragili e indifesi, perchè la fragilità è la nostra forza&quot; (Giovanni Allevi)

Ci sono 2 momenti all&#039;anno che proprio non sopporto: il capodanno e il ferragosto. Nel primo mi indispettisce il fatto di doversi &quot;divertire&quot; a tutti i costi e di preparare viaggi (ma soprattutto miraggi) mesi prima; il secondo, abitando a Riccione, è il periodo in cui la confusione, il caldo, etc. etc rendono Riccione la città da cui vorrei fuggire.
Ma quest&#039;anno ho avuto una proposta alternativa: a capodanno, dopo una cena con amici, sono stato all&#039;adorazione notturna al Puntogiovane; per ferragosto ho partecipato all&#039;evangelizzazione di strada.
Signore... proprio io... che fino a qualche anno fa pensavo (e ne ero certo) che il rosario fosse una roba da &quot;anzianotti&quot; prima che iniziasse la messa delle 18, che quasi mi vergognavo di dire ai miei conoscenti che la domenica mattina suonavo il piano a Messa per paura di passare da &quot;sfigato&quot;?... Eppure TU hai soffiato negli anni secchiate di Spirito ed eccomi qua: con la mia magliettina verde che vado in giro a dire ai ragazzi del &quot;ferragosto riccionese&quot; che quello che cercano con tutte le loro forze si chiama Gesù, lo stesso Gesù che, toccandomi il cuore, ha cambiato (e sta cambiando tuttora) la mia vita!
Se queste righe le avessi scritte un anno fa, avrei detto sicuramente &quot;Chi? Io? Dai non scherziamo...Io ho paura anche della mia ombra, figurarsi se vado a fermare la gente per strada!&quot; Anzi! Se avessi incontrato io stesso questi ragazzi vestiti da &quot;ranocchie&quot; li avrei liquidati con un &quot;grazie, ma tanto vado già a messa... quindi sono a posto&quot;...
E&#039;proprio vero, invece, quando si dice che il Signore mette alla prova i nostri limiti per farci crescere... e io l&#039;ho toccato con mano: la gioia di Cristo Risorto ti mette una bomba nel cuore che non puoi più contenere e devi dirlo agli altri! Poi ognuno lo fa tenendo conto delle proprie piccolezze, debolezze, difetti (che io ho in abbondanza!)... però il Signore compie miracoli davvero... e li compie nella nostra quotidianità! Il giorno del bagno al mare, mentre tornavo a casa ho avuto questo pensiero: &quot;e ora si parte... la missione inizia qui&quot;. Credo che sia nei nostri contesti quotidiani la vera &quot;sfida&quot; che il Signore ci chiede: perchè chi ha visto la sua Maestà parli di Lui, Lo lodi con cembali squillanti, abbia la forza di sopportare le sfide e le difficoltà confidando nell&#039;aiuto e nel conforto di Maria, che si lasci affascinare dalle meraviglie che il Signore ci mette ogni giorno tra le mani!
Ringrazio tutti voi, Ragazzi della Missione, che con il vostro sorriso e la vostra accoglienza avete reso il mio ferragosto l&#039;esperienza più bella che potessi immaginare. Mi avete accolto con un Amore vero, quello stesso amore che viene dal Signore e che è in grado di trasformare e fare fiorire qualunque cosa esso incontri.
Grazie per i vostri sguardi e sorrisi sinceri e incoraggianti, per le vostre preghiere silenziose, per il vostro essere umili ma al tempo stesso testimoni e &quot;messaggeri&quot; della Gioia vera.
Grazie Sara, Maria Chiara, Valentina, Francesca, Gabriella... a cui sono stato affiancato per i momenti di missione: grazie perchè con il loro calore mi hanno fatto sentire veramente amato e accettato per quell&#039;Eugenio che sono. 
Grazie per i Sacerdoti che ho incontrato in quella settimana, persone davvero UNICHE e SPECIALI che ogni giorno lottano nella quotidianità e affrontano problemi legati non solo alle tematiche spirituali, ma anche quelle concrete legate a pagamenti di bollette &amp; co. :)
E ultimo, ma più importante di tutti, grazie SIGNORE perchè sai  accogliermi nonostante la mia piccolezza, superando il mio essere impacciato e goffo, rendendomi docile strumento dello Spirito.
Grazie perchè la preghiera di tutti voi rende quella settimana di evangelizzazione una tappa fondamentale e viva del mio percorso quotidiano (e non una &quot;nostalgia&quot; che rattrista il cuore perchè non si può ripetere...).

Grazie anche per quei ragazzi che abbiamo incontrato, che - come dice la Madonna a Medjugorie - &quot;non hanno ancora conosciuto l&#039;Amore di mio figlio (Gesù)&quot; affinchè possano aprire il loro cuore per fare accogliere il progetto che Dio ha pensato anche per loro.
Vi abbraccio tutti con grande affetto: perchè le parole non riescono ad essere giusta espressione di quanta  GRATITUDINE ho nel cuore per tutto quello che il Signore fa ogni giorno per me e per il dono della vostra presenza.
Con il desiderio che quella &quot;maglietta verde&quot; rappresenti sempre il nostro &quot;vestito&quot; di tutti i giorni!
Sempre uniti nella preghiera,
Eugenio</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;L’emozione è il linguaggio attraverso cui si comunica con sincerità, mettendosi a nudo, senza timore di mostrarsi fragili e indifesi, perchè la fragilità è la nostra forza&#8221; (Giovanni Allevi)</p>
<p>Ci sono 2 momenti all&#8217;anno che proprio non sopporto: il capodanno e il ferragosto. Nel primo mi indispettisce il fatto di doversi &#8220;divertire&#8221; a tutti i costi e di preparare viaggi (ma soprattutto miraggi) mesi prima; il secondo, abitando a Riccione, è il periodo in cui la confusione, il caldo, etc. etc rendono Riccione la città da cui vorrei fuggire.<br />
Ma quest&#8217;anno ho avuto una proposta alternativa: a capodanno, dopo una cena con amici, sono stato all&#8217;adorazione notturna al Puntogiovane; per ferragosto ho partecipato all&#8217;evangelizzazione di strada.<br />
Signore&#8230; proprio io&#8230; che fino a qualche anno fa pensavo (e ne ero certo) che il rosario fosse una roba da &#8220;anzianotti&#8221; prima che iniziasse la messa delle 18, che quasi mi vergognavo di dire ai miei conoscenti che la domenica mattina suonavo il piano a Messa per paura di passare da &#8220;sfigato&#8221;?&#8230; Eppure TU hai soffiato negli anni secchiate di Spirito ed eccomi qua: con la mia magliettina verde che vado in giro a dire ai ragazzi del &#8220;ferragosto riccionese&#8221; che quello che cercano con tutte le loro forze si chiama Gesù, lo stesso Gesù che, toccandomi il cuore, ha cambiato (e sta cambiando tuttora) la mia vita!<br />
Se queste righe le avessi scritte un anno fa, avrei detto sicuramente &#8220;Chi? Io? Dai non scherziamo&#8230;Io ho paura anche della mia ombra, figurarsi se vado a fermare la gente per strada!&#8221; Anzi! Se avessi incontrato io stesso questi ragazzi vestiti da &#8220;ranocchie&#8221; li avrei liquidati con un &#8220;grazie, ma tanto vado già a messa&#8230; quindi sono a posto&#8221;&#8230;<br />
E&#8217;proprio vero, invece, quando si dice che il Signore mette alla prova i nostri limiti per farci crescere&#8230; e io l&#8217;ho toccato con mano: la gioia di Cristo Risorto ti mette una bomba nel cuore che non puoi più contenere e devi dirlo agli altri! Poi ognuno lo fa tenendo conto delle proprie piccolezze, debolezze, difetti (che io ho in abbondanza!)&#8230; però il Signore compie miracoli davvero&#8230; e li compie nella nostra quotidianità! Il giorno del bagno al mare, mentre tornavo a casa ho avuto questo pensiero: &#8220;e ora si parte&#8230; la missione inizia qui&#8221;. Credo che sia nei nostri contesti quotidiani la vera &#8220;sfida&#8221; che il Signore ci chiede: perchè chi ha visto la sua Maestà parli di Lui, Lo lodi con cembali squillanti, abbia la forza di sopportare le sfide e le difficoltà confidando nell&#8217;aiuto e nel conforto di Maria, che si lasci affascinare dalle meraviglie che il Signore ci mette ogni giorno tra le mani!<br />
Ringrazio tutti voi, Ragazzi della Missione, che con il vostro sorriso e la vostra accoglienza avete reso il mio ferragosto l&#8217;esperienza più bella che potessi immaginare. Mi avete accolto con un Amore vero, quello stesso amore che viene dal Signore e che è in grado di trasformare e fare fiorire qualunque cosa esso incontri.<br />
Grazie per i vostri sguardi e sorrisi sinceri e incoraggianti, per le vostre preghiere silenziose, per il vostro essere umili ma al tempo stesso testimoni e &#8220;messaggeri&#8221; della Gioia vera.<br />
Grazie Sara, Maria Chiara, Valentina, Francesca, Gabriella&#8230; a cui sono stato affiancato per i momenti di missione: grazie perchè con il loro calore mi hanno fatto sentire veramente amato e accettato per quell&#8217;Eugenio che sono.<br />
Grazie per i Sacerdoti che ho incontrato in quella settimana, persone davvero UNICHE e SPECIALI che ogni giorno lottano nella quotidianità e affrontano problemi legati non solo alle tematiche spirituali, ma anche quelle concrete legate a pagamenti di bollette &amp; co. <img src='http://www.chihasetevengaame.it/wp/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /><br />
E ultimo, ma più importante di tutti, grazie SIGNORE perchè sai  accogliermi nonostante la mia piccolezza, superando il mio essere impacciato e goffo, rendendomi docile strumento dello Spirito.<br />
Grazie perchè la preghiera di tutti voi rende quella settimana di evangelizzazione una tappa fondamentale e viva del mio percorso quotidiano (e non una &#8220;nostalgia&#8221; che rattrista il cuore perchè non si può ripetere&#8230;).</p>
<p>Grazie anche per quei ragazzi che abbiamo incontrato, che &#8211; come dice la Madonna a Medjugorie &#8211; &#8220;non hanno ancora conosciuto l&#8217;Amore di mio figlio (Gesù)&#8221; affinchè possano aprire il loro cuore per fare accogliere il progetto che Dio ha pensato anche per loro.<br />
Vi abbraccio tutti con grande affetto: perchè le parole non riescono ad essere giusta espressione di quanta  GRATITUDINE ho nel cuore per tutto quello che il Signore fa ogni giorno per me e per il dono della vostra presenza.<br />
Con il desiderio che quella &#8220;maglietta verde&#8221; rappresenti sempre il nostro &#8220;vestito&#8221; di tutti i giorni!<br />
Sempre uniti nella preghiera,<br />
Eugenio</p>
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		<title>Di: Luca</title>
		<link>http://www.chihasetevengaame.it/2008/testimonianze/comment-page-1#comment-33</link>
		<dc:creator>Luca</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 01 Sep 2008 13:59:37 +0000</pubDate>
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		<description>Una settimana in paradiso

Un tempo la mia estate era un festino in cui si aprivano tutti i cuori, scorrevano liquori. Una sera ho preso sulle ginocchia la Bellezza e ho trovato che era amara. E l’ho insultata. 
Sono fuggito. O Streghe, o Miseria, odio, a voi ero stato affidato, riuscendo a far disciogliere nel vostro spirito alcolico tutte le mie speranze; facendo su ogni gioia, per strangolarla, il balzo sordo della bestia feroce.
Poi, invece, la Pace.
Ho invocato i boia e il calcio dei loro fucili.
Ho invocato i flagelli per soffocarmi con la sabbia e col sangue.
La sventura è stata il mio dio. 
Nella mota mi sono disteso ma il moto non è stato perpetuo. Mi sono asciugato al vento del delirio e ho fatto brutti scherzi alla pazzia, andandomene via.
E l’estate mi ha portato il riso spaventoso dell’idiota.
Poi mi sono ritrovato lì, quasi per caso, in una chiesa addobbata a festa per l’evangelizzazione di strada o di quel che ne resta. Mi hanno dato una chiave per aprire una porta. Era la Carità, e ciò dimostra che ho sognato.
Tu sei destinato a restare iena – il demonio protesta, e di dolci fiori d’oblio m’incorona e mi riveste. Fior di loto.
Serba fino alla morte i tuoi appetiti, il tuo egoismo e i capitali vizi – Satana caro, ti scongiuro, sii meno amaro!
E voi che amate tanto la scrittura, vi lascio la mia testimonianza di dannato.
Mentre prego e un po’ me ne frego il sangue pagano riaffluisce, vorrei tanto piangere. Lo Spirito è vicino, perché Cristo non mi aiuta dando libertà alla mia anima?
Il Vangelo mi rianima: finale di Marco, ultime parole di Gesù già mezzo lassù: Andate in tutto il mondo e predicate il vangelo ad ogni creatura; e mi unisco a questi cento missionari a portare in giro la buona novella. Solo l’idea mi pare bella!
Aspetto Dio ingordamente, sono io il primo ad avere bisogno che mi si faccia presente. Sono di razza inferiore, dal fondo dell’eternità. De profundis Domine, bestia che sono! Ma mai domo, mi lascio trasportare, dai loro canti e dal loro sorriso tentacolare che mi rapisce il cuore e una domanda mi si pone: sono uomini o fanno parte di una razza superiore? I miei occhi sono chiusi alla loro luce, anche se il faro della croce mi abbaglia e mi parla di salvezza dalla mia dissolutezza.
Città presidio di Satana, come il mondo intero. Gesù aveva parlato chiaro col diavolo: il mio regno non è di questo mondo dopo che il demonio, possedendo lui il regno di quaggiù, glielo aveva offerto.
Dalla nave-chiesa si eleva il canto della scialuppa: è l’amore divino; abbandonando a riva delle anime il cui dolore con la mia partenza crescerà! E tra i naufraghi voi scegliete me, ma non sono fratelli anche quelli che non salpano? Salvateli!
Io che comincio a ragionare: il mondo è buono. Benedirò la vita. Amerò gli altri. Non sono promesse da marinaio né speranze di sfuggire al dolore e alla morte. Dio mi fa forte e io lo lodo in un brodo di giuggiole.
Depongo sull’altare tutte le disastrose cadute e il perpetrato male chiedendo a Cristo di parlare, farsi sentire. Non mi resta che adorare l’immensa raggiera del suo essere senza essere preso da vertigine, corpo fatto di pane, da spezzare e condividere. Non credo però di essermi imbarcato sulla barca di Pietro per avere Jesus come suocero. Siamo corpounico. Non sono prigioniero. Ho detto – Dio. Voglio la libertà nella salvezza: come raggiungerla? Ho in me ragione, disprezzo e carità, tengo il mio posto in basso a questa angelica scala del buonsenso. Quanto alla felicità stabile, domestica, non so. Sono troppo debole, troppo complicato. La vita fiorisce nell’opera, vecchia verità; quanto alla mia, non è abbastanza pesante, vola e si libra alta sopra l’azione, questo sopravvalutato centro del mondo. Se Dio mi concedesse la calma celeste, aerea, aurea, paziente, come gli antichi santi, gli anacoreti, artisti mai più rivisti.
Cerco e creo il cambiamento e non so più lagrimare. Cosa devo fare – in cammino! Ah, i polmoni bruciano, le tempie rombano! La notte mi pulsa negli occhi, con questo sole! Le membra… il cuore… dove si va? All’assalto! Chiamati a coppie per nome e benedetti come per una crociata, mi manca la spada. sisSignore, sisSignore, sono il suddito peggiore! Guardo la gente e non vedo niente. Se gli dicessi che li odio chissà se mi potrebbero capire ma se gli urlassi in faccia che li amo chissà se mi starebbero a sentire. E questi bimbi capricciosi che le madri stanno presentando a Erode, questi ragazzi vanitosi che alla Chiesa preferiscono le mode. E riprendo il cammino da qui, con addosso gli orrori che ho commesso, che hanno messo in me radici di dolori, ma s’alza il cielo e mi percuote, mi atterra, mi trascina. Finalmente timido come prima! Mi dico – i miei disgusti, i miei tradimenti non vanno portati in giro, sarebbero fardello certo in mezzo al deserto. Chi bisogna adorare? Quale immagine insultare? Quali cuori sanare? Quali spezzare? In che verità credere? In che menzogna persistere? Voglio offrire slanci verso la perfezione ma ho ginocchia pesanti e cado in genuflessione. Muoio di sete, soffoco, non riesco a gridare, brucio come si deve, come Lucifero vuole. Ma intravedo la conversione al bene, alla felicità. Come descriverla? L’aria paradisiaca m’invoca, creature incantevoli, dolci concerti spirituali, e forza, e pace, e nobili ambizioni. Vita. Così il destino si compie. Libero nel mio battesimo. Anche satana mi rimprovera: dice che il fuoco è ignobile, che la mia inquietudine è stupida. Ma taci, tu taci! Basta ora… con gli errori che mi bisbiglia, incantesimi, profumi falsi, musiche puerili.
Stringo la Verità, vedo la Giustizia e la Misericordia. La pelle mi si dissecca. Pietà! Signore, ho paura! Ho sete, tanta sete. L’infanzia, l’erba, la pioggia, l’acqua del mare, il chiaro di luna. Il diavolo è sul campanile. Maria! Vergine santa! Accogli la mia iniquità. Di là non ci sono che anime oneste, che girano le teste e mi vogliono bene e, anche se so di bruciato, mi abbracciano. Hanno guanciali di rosa sulle bocche in posa e negli occhi un’immagine d’infinito.
Ho udito gesù parlare mentre camminava rifacendo una via crucis postmoderna, per smuovere gli animi – possiedo ogni talento, non vorrei dissipare il mio tesoro.
Tutto è farsa! Farsa in continuazione. Ognuno deve recitare la sua parte, lo sa bene anche don davide, ma mi viene da piangere e mi arrendo alla mia innocenza. Facciamo tutti smorfie inimmaginabili ma confidiamo tutti in Lui, come bambini, guardati, guidati, guariti.
E Dio non ci domanda sacrifici ma solo con la nostra fiducia sarà felice.
Perdonami, Signore! Quante lacrime!
E mi sottometto a Lui, dal fondo del suo abisso fatto di noi.
E Viva il Re, il nostro Re, che è stato già ghigliottinato dalla noia.
E Viva il Re, il nostro Re, che ha vinto morte ed è risorto nella gioia.
E Viva il Re, il nostro Re, che nel perdono riesce anche a amare il boia.
E Viva il Re, il nostro Re, che non ha niente a che vedere coi savoia.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Una settimana in paradiso</p>
<p>Un tempo la mia estate era un festino in cui si aprivano tutti i cuori, scorrevano liquori. Una sera ho preso sulle ginocchia la Bellezza e ho trovato che era amara. E l’ho insultata.<br />
Sono fuggito. O Streghe, o Miseria, odio, a voi ero stato affidato, riuscendo a far disciogliere nel vostro spirito alcolico tutte le mie speranze; facendo su ogni gioia, per strangolarla, il balzo sordo della bestia feroce.<br />
Poi, invece, la Pace.<br />
Ho invocato i boia e il calcio dei loro fucili.<br />
Ho invocato i flagelli per soffocarmi con la sabbia e col sangue.<br />
La sventura è stata il mio dio.<br />
Nella mota mi sono disteso ma il moto non è stato perpetuo. Mi sono asciugato al vento del delirio e ho fatto brutti scherzi alla pazzia, andandomene via.<br />
E l’estate mi ha portato il riso spaventoso dell’idiota.<br />
Poi mi sono ritrovato lì, quasi per caso, in una chiesa addobbata a festa per l’evangelizzazione di strada o di quel che ne resta. Mi hanno dato una chiave per aprire una porta. Era la Carità, e ciò dimostra che ho sognato.<br />
Tu sei destinato a restare iena – il demonio protesta, e di dolci fiori d’oblio m’incorona e mi riveste. Fior di loto.<br />
Serba fino alla morte i tuoi appetiti, il tuo egoismo e i capitali vizi – Satana caro, ti scongiuro, sii meno amaro!<br />
E voi che amate tanto la scrittura, vi lascio la mia testimonianza di dannato.<br />
Mentre prego e un po’ me ne frego il sangue pagano riaffluisce, vorrei tanto piangere. Lo Spirito è vicino, perché Cristo non mi aiuta dando libertà alla mia anima?<br />
Il Vangelo mi rianima: finale di Marco, ultime parole di Gesù già mezzo lassù: Andate in tutto il mondo e predicate il vangelo ad ogni creatura; e mi unisco a questi cento missionari a portare in giro la buona novella. Solo l’idea mi pare bella!<br />
Aspetto Dio ingordamente, sono io il primo ad avere bisogno che mi si faccia presente. Sono di razza inferiore, dal fondo dell’eternità. De profundis Domine, bestia che sono! Ma mai domo, mi lascio trasportare, dai loro canti e dal loro sorriso tentacolare che mi rapisce il cuore e una domanda mi si pone: sono uomini o fanno parte di una razza superiore? I miei occhi sono chiusi alla loro luce, anche se il faro della croce mi abbaglia e mi parla di salvezza dalla mia dissolutezza.<br />
Città presidio di Satana, come il mondo intero. Gesù aveva parlato chiaro col diavolo: il mio regno non è di questo mondo dopo che il demonio, possedendo lui il regno di quaggiù, glielo aveva offerto.<br />
Dalla nave-chiesa si eleva il canto della scialuppa: è l’amore divino; abbandonando a riva delle anime il cui dolore con la mia partenza crescerà! E tra i naufraghi voi scegliete me, ma non sono fratelli anche quelli che non salpano? Salvateli!<br />
Io che comincio a ragionare: il mondo è buono. Benedirò la vita. Amerò gli altri. Non sono promesse da marinaio né speranze di sfuggire al dolore e alla morte. Dio mi fa forte e io lo lodo in un brodo di giuggiole.<br />
Depongo sull’altare tutte le disastrose cadute e il perpetrato male chiedendo a Cristo di parlare, farsi sentire. Non mi resta che adorare l’immensa raggiera del suo essere senza essere preso da vertigine, corpo fatto di pane, da spezzare e condividere. Non credo però di essermi imbarcato sulla barca di Pietro per avere Jesus come suocero. Siamo corpounico. Non sono prigioniero. Ho detto – Dio. Voglio la libertà nella salvezza: come raggiungerla? Ho in me ragione, disprezzo e carità, tengo il mio posto in basso a questa angelica scala del buonsenso. Quanto alla felicità stabile, domestica, non so. Sono troppo debole, troppo complicato. La vita fiorisce nell’opera, vecchia verità; quanto alla mia, non è abbastanza pesante, vola e si libra alta sopra l’azione, questo sopravvalutato centro del mondo. Se Dio mi concedesse la calma celeste, aerea, aurea, paziente, come gli antichi santi, gli anacoreti, artisti mai più rivisti.<br />
Cerco e creo il cambiamento e non so più lagrimare. Cosa devo fare – in cammino! Ah, i polmoni bruciano, le tempie rombano! La notte mi pulsa negli occhi, con questo sole! Le membra… il cuore… dove si va? All’assalto! Chiamati a coppie per nome e benedetti come per una crociata, mi manca la spada. sisSignore, sisSignore, sono il suddito peggiore! Guardo la gente e non vedo niente. Se gli dicessi che li odio chissà se mi potrebbero capire ma se gli urlassi in faccia che li amo chissà se mi starebbero a sentire. E questi bimbi capricciosi che le madri stanno presentando a Erode, questi ragazzi vanitosi che alla Chiesa preferiscono le mode. E riprendo il cammino da qui, con addosso gli orrori che ho commesso, che hanno messo in me radici di dolori, ma s’alza il cielo e mi percuote, mi atterra, mi trascina. Finalmente timido come prima! Mi dico – i miei disgusti, i miei tradimenti non vanno portati in giro, sarebbero fardello certo in mezzo al deserto. Chi bisogna adorare? Quale immagine insultare? Quali cuori sanare? Quali spezzare? In che verità credere? In che menzogna persistere? Voglio offrire slanci verso la perfezione ma ho ginocchia pesanti e cado in genuflessione. Muoio di sete, soffoco, non riesco a gridare, brucio come si deve, come Lucifero vuole. Ma intravedo la conversione al bene, alla felicità. Come descriverla? L’aria paradisiaca m’invoca, creature incantevoli, dolci concerti spirituali, e forza, e pace, e nobili ambizioni. Vita. Così il destino si compie. Libero nel mio battesimo. Anche satana mi rimprovera: dice che il fuoco è ignobile, che la mia inquietudine è stupida. Ma taci, tu taci! Basta ora… con gli errori che mi bisbiglia, incantesimi, profumi falsi, musiche puerili.<br />
Stringo la Verità, vedo la Giustizia e la Misericordia. La pelle mi si dissecca. Pietà! Signore, ho paura! Ho sete, tanta sete. L’infanzia, l’erba, la pioggia, l’acqua del mare, il chiaro di luna. Il diavolo è sul campanile. Maria! Vergine santa! Accogli la mia iniquità. Di là non ci sono che anime oneste, che girano le teste e mi vogliono bene e, anche se so di bruciato, mi abbracciano. Hanno guanciali di rosa sulle bocche in posa e negli occhi un’immagine d’infinito.<br />
Ho udito gesù parlare mentre camminava rifacendo una via crucis postmoderna, per smuovere gli animi – possiedo ogni talento, non vorrei dissipare il mio tesoro.<br />
Tutto è farsa! Farsa in continuazione. Ognuno deve recitare la sua parte, lo sa bene anche don davide, ma mi viene da piangere e mi arrendo alla mia innocenza. Facciamo tutti smorfie inimmaginabili ma confidiamo tutti in Lui, come bambini, guardati, guidati, guariti.<br />
E Dio non ci domanda sacrifici ma solo con la nostra fiducia sarà felice.<br />
Perdonami, Signore! Quante lacrime!<br />
E mi sottometto a Lui, dal fondo del suo abisso fatto di noi.<br />
E Viva il Re, il nostro Re, che è stato già ghigliottinato dalla noia.<br />
E Viva il Re, il nostro Re, che ha vinto morte ed è risorto nella gioia.<br />
E Viva il Re, il nostro Re, che nel perdono riesce anche a amare il boia.<br />
E Viva il Re, il nostro Re, che non ha niente a che vedere coi savoia.</p>
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		<title>Di: Vanessa</title>
		<link>http://www.chihasetevengaame.it/2008/testimonianze/comment-page-1#comment-31</link>
		<dc:creator>Vanessa</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 31 Aug 2008 22:45:21 +0000</pubDate>
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		<description>volevo raccontarvi la mia esperienza post Riccione…premetto che per me è stata una cosa bellissima e che mi ha lasciato dentro tanta Gioia e tanta Pienezza..
Domenica 17 non ho partecipato alla celebrazione eucaristica con voi perché avevo il treno presto, e quello era l’unico treno che mi portava diretto a Loreto…
Una volta scesa a Loreto ho notato che in stazione era tutto chiuso( io dovevo pranzare)e non c’erano mezzi per salire al Santuario..c’era un uomo lì che cercava anche lui le mie stesse informazioni per andare al santuario così abbiamo deciso di fare la strada insieme..
Poiché era una domenica calda e oltretutto quest’uomo mi aveva detto che era in vacanza a Pesaro io ho pensato che solo un credente e praticante poteva lasciare il mare e “perdere” qualche ora in Santa Casa così, infervorata dall’esperienza di Riccione, comincio a parlare a ruota libera di tutto quello che abbiamo vissuto in quella settimana…
A un certo punto lui comincia a parlarmi di sé ( il Signore è troppo Grande..pensate un po’ che lui aveva un problema al ginocchio, infatti mentre salivamo mi diceva anche di questo…e chi ha messo il Signore sulla sua strada?: una fisioterapista cioè me!!! Sono rimasta sbalordita dalla Provvidenza!!!)e mi dice che non è che sia un grande praticante, che la domenica il suo primo pensiero non è certo la messa e che la Chiesa non è che le stia troppo simpatica..
Ho preso la palla al balzo… Ho cominciato un discorso sulla Chiesa, l’uomo e l’Amore di Dio che solo lo Spirito poteva fare…e gli ho detto che Dio, nonostante le nostre debolezze, i nostri peccati, le nostre miserie continua a fidarsi di noi e a rimanere nella Sua Chiesa donandoci gratuitamente ogni giorno il suo corpo e il suo sangue prezioso solo per Amore…
Lui mi ha chiesto anche altro riguardo il mio incontro con Dio, poi gli ho raccontato brevemente la mia storia e ho concluso con una frase di Giobbe che mi sta profondamente a cuore: “Io ti conoscevo per sentito dire ma ora i miei occhi ti vedono”  e ci siamo salutati perché eravamo arrivati al Santuario, io sono andata a pranzare, lui è andato a pregare..
Quando sono entrata a pregare anch’io, ho chiesto al Signore una parola per quest’uomo e Lui ha risposto con “La nascita di Gesù” dal Vangelo di Luca…
Sono riuscita a fermarlo prima che tornasse in stazione a prendere il treno e a parlargli dicendogli di questa Parola e gli ho detto che oggi Gesù è nato per lui, un “angelo”(lunga da me l’idea di esserlo!!!)gliel’ha annunciato come è successo ai pastori…subito dopo i pastori sono andati a cercare Gesù per adorarlo…allora lui mi ha detto:” Adesso tocca a me, Vanessa grazie, grazie di tutto!” infine gli ho lasciato il Santino di Riccione e continuo a pregare perché il Signore abbia cura di quest’anima appena nata…
Che esperienza ragazzi…Mamma mia che bello….Ringrazio il Cielo di questa opportunità e di tutte le opportunità che mi ha dato a Riccione…</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>volevo raccontarvi la mia esperienza post Riccione…premetto che per me è stata una cosa bellissima e che mi ha lasciato dentro tanta Gioia e tanta Pienezza..<br />
Domenica 17 non ho partecipato alla celebrazione eucaristica con voi perché avevo il treno presto, e quello era l’unico treno che mi portava diretto a Loreto…<br />
Una volta scesa a Loreto ho notato che in stazione era tutto chiuso( io dovevo pranzare)e non c’erano mezzi per salire al Santuario..c’era un uomo lì che cercava anche lui le mie stesse informazioni per andare al santuario così abbiamo deciso di fare la strada insieme..<br />
Poiché era una domenica calda e oltretutto quest’uomo mi aveva detto che era in vacanza a Pesaro io ho pensato che solo un credente e praticante poteva lasciare il mare e “perdere” qualche ora in Santa Casa così, infervorata dall’esperienza di Riccione, comincio a parlare a ruota libera di tutto quello che abbiamo vissuto in quella settimana…<br />
A un certo punto lui comincia a parlarmi di sé ( il Signore è troppo Grande..pensate un po’ che lui aveva un problema al ginocchio, infatti mentre salivamo mi diceva anche di questo…e chi ha messo il Signore sulla sua strada?: una fisioterapista cioè me!!! Sono rimasta sbalordita dalla Provvidenza!!!)e mi dice che non è che sia un grande praticante, che la domenica il suo primo pensiero non è certo la messa e che la Chiesa non è che le stia troppo simpatica..<br />
Ho preso la palla al balzo… Ho cominciato un discorso sulla Chiesa, l’uomo e l’Amore di Dio che solo lo Spirito poteva fare…e gli ho detto che Dio, nonostante le nostre debolezze, i nostri peccati, le nostre miserie continua a fidarsi di noi e a rimanere nella Sua Chiesa donandoci gratuitamente ogni giorno il suo corpo e il suo sangue prezioso solo per Amore…<br />
Lui mi ha chiesto anche altro riguardo il mio incontro con Dio, poi gli ho raccontato brevemente la mia storia e ho concluso con una frase di Giobbe che mi sta profondamente a cuore: “Io ti conoscevo per sentito dire ma ora i miei occhi ti vedono”  e ci siamo salutati perché eravamo arrivati al Santuario, io sono andata a pranzare, lui è andato a pregare..<br />
Quando sono entrata a pregare anch’io, ho chiesto al Signore una parola per quest’uomo e Lui ha risposto con “La nascita di Gesù” dal Vangelo di Luca…<br />
Sono riuscita a fermarlo prima che tornasse in stazione a prendere il treno e a parlargli dicendogli di questa Parola e gli ho detto che oggi Gesù è nato per lui, un “angelo”(lunga da me l’idea di esserlo!!!)gliel’ha annunciato come è successo ai pastori…subito dopo i pastori sono andati a cercare Gesù per adorarlo…allora lui mi ha detto:” Adesso tocca a me, Vanessa grazie, grazie di tutto!” infine gli ho lasciato il Santino di Riccione e continuo a pregare perché il Signore abbia cura di quest’anima appena nata…<br />
Che esperienza ragazzi…Mamma mia che bello….Ringrazio il Cielo di questa opportunità e di tutte le opportunità che mi ha dato a Riccione…</p>
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		<title>Di: Alberto</title>
		<link>http://www.chihasetevengaame.it/2008/testimonianze/comment-page-1#comment-29</link>
		<dc:creator>Alberto</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 29 Aug 2008 12:36:31 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.chihasetevengaame.it/?p=92#comment-29</guid>
		<description>Che grazia in questa missione!!! E&#039; proprio vero che più ti metti in gioco per Gesù, più azzardi per Gesù... e più Lui ti ricompensa. Ti da una gioia grande, una gioia celeste! Quanto dolore invece nelle strade di Riccione, nel cuore di ogni passante. Quanta sofferenza e malinconia negli occhi di ognuno. Quanta perversione, quanti abomini e quanto male fatto da persone ferite. Ed è proprio qui che si trova l&#039;obbligo di ogni cristiano!!! Annunciare Dio, che ci ha cambiato la vita e che ci ama immensamente. Come lasciare i nostri fratelli negli inferi, nelle mani del maligno? No, non si può. Dio ci ha fatto a Sua immagine e somiglianza, ha reso ciascuno di noi capace di amare, ha messo nel nostro cuore e nella nostra anima una voglia di amore e di bene enorme... Ma molti di noi non riescono ad ascoltare, troppo feriti e troppo abbagliati dai falsi idoli. Quanto meno male ci sarebbe nel mondo se tutti noi amassimo Dio!!! Maria, nostra mamma celeste ci ha avvistati: l&#039;uomo senza Dio è capacissimo di distruggere il mondo. Allora dobbiamo SVEGLIARCI, SVEGLIARCI, SVEGLIARCI!!!! Dobbiamo avere il coraggio di rompere le catene del male e di affidare la nosta vita a Dio. Invochiamo tutti lo Spirito Santo affinchè ci dia questa forza. Affidiamo a cuore aperto le nostre sofferenze e i nostri pesi a Gesù... Lui se li prende e li porta via ;-) E&#039; così che inizia la resurrezione di ogni uomo. Tutti uniti nella preghiera</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Che grazia in questa missione!!! E&#8217; proprio vero che più ti metti in gioco per Gesù, più azzardi per Gesù&#8230; e più Lui ti ricompensa. Ti da una gioia grande, una gioia celeste! Quanto dolore invece nelle strade di Riccione, nel cuore di ogni passante. Quanta sofferenza e malinconia negli occhi di ognuno. Quanta perversione, quanti abomini e quanto male fatto da persone ferite. Ed è proprio qui che si trova l&#8217;obbligo di ogni cristiano!!! Annunciare Dio, che ci ha cambiato la vita e che ci ama immensamente. Come lasciare i nostri fratelli negli inferi, nelle mani del maligno? No, non si può. Dio ci ha fatto a Sua immagine e somiglianza, ha reso ciascuno di noi capace di amare, ha messo nel nostro cuore e nella nostra anima una voglia di amore e di bene enorme&#8230; Ma molti di noi non riescono ad ascoltare, troppo feriti e troppo abbagliati dai falsi idoli. Quanto meno male ci sarebbe nel mondo se tutti noi amassimo Dio!!! Maria, nostra mamma celeste ci ha avvistati: l&#8217;uomo senza Dio è capacissimo di distruggere il mondo. Allora dobbiamo SVEGLIARCI, SVEGLIARCI, SVEGLIARCI!!!! Dobbiamo avere il coraggio di rompere le catene del male e di affidare la nosta vita a Dio. Invochiamo tutti lo Spirito Santo affinchè ci dia questa forza. Affidiamo a cuore aperto le nostre sofferenze e i nostri pesi a Gesù&#8230; Lui se li prende e li porta via <img src='http://www.chihasetevengaame.it/wp/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';-)' class='wp-smiley' />  E&#8217; così che inizia la resurrezione di ogni uomo. Tutti uniti nella preghiera</p>
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		<title>Di: catia</title>
		<link>http://www.chihasetevengaame.it/2008/testimonianze/comment-page-1#comment-27</link>
		<dc:creator>catia</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 27 Aug 2008 09:08:25 +0000</pubDate>
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		<description>cari missionari
oggi dopo il mio ritorno dalla missione ho indossato nuovamente la maglietta, quella maglietta che al momento della consegna mi ha fatto sentire un&#039;altra persona,  ero così emozionata quel giorno....la rimetto con un po di nostalgia e questa volta nessuno mi ha fermato dicendomi &quot;ehi io ho sete&quot;,   no  non sono triste perchè sono consapevole che il Signore ci ha colmato di doni, primo di tutti lo Spirito Santo, quello spirito che ci ha fatto gioire, quello spirito che ci ha permesso di trasmettere l&#039;amore ai giovani spenti e privi di speranza che incontravamo per le strade, quello spirito che ci ha anche guarito trasformando le nostre debolezze in forza...qualcuno mi ha messo in guardia dalla depressione post-missione...ma è proprio al ritorno nelle nostre realtà che dobbiamo mettere in pratica l&#039;ascolto, non è poi così difficle ascoltare qualcuno che fermi per strada e ascoltare per mezz&#039;ora o un&#039;ora la storia della sua vita...il difficile è ascoltare quelle persone che abbiamo ogni giorno al nostro fianco, a volte dò così tutto per scontato che non riesco a vedere la loro sofferenza, pensando di conoscere già il loro passato e il loro presente...quanto abbiamo bisogno di essere ascoltati...quei ragazzi che incontravo, che inizialmente erano ostili, quanto si aprivano appena percepivano che potevano aprirsi senza essere giudicati..
Ringrazio vivamente il Signore per avermi fatto vivere un&#039;esperianza unica, lode e gloria a te Signore Gesù e viva Maria.....un abbraccio in Gesù a tutti voi!!! Grazie</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>cari missionari<br />
oggi dopo il mio ritorno dalla missione ho indossato nuovamente la maglietta, quella maglietta che al momento della consegna mi ha fatto sentire un&#8217;altra persona,  ero così emozionata quel giorno&#8230;.la rimetto con un po di nostalgia e questa volta nessuno mi ha fermato dicendomi &#8220;ehi io ho sete&#8221;,   no  non sono triste perchè sono consapevole che il Signore ci ha colmato di doni, primo di tutti lo Spirito Santo, quello spirito che ci ha fatto gioire, quello spirito che ci ha permesso di trasmettere l&#8217;amore ai giovani spenti e privi di speranza che incontravamo per le strade, quello spirito che ci ha anche guarito trasformando le nostre debolezze in forza&#8230;qualcuno mi ha messo in guardia dalla depressione post-missione&#8230;ma è proprio al ritorno nelle nostre realtà che dobbiamo mettere in pratica l&#8217;ascolto, non è poi così difficle ascoltare qualcuno che fermi per strada e ascoltare per mezz&#8217;ora o un&#8217;ora la storia della sua vita&#8230;il difficile è ascoltare quelle persone che abbiamo ogni giorno al nostro fianco, a volte dò così tutto per scontato che non riesco a vedere la loro sofferenza, pensando di conoscere già il loro passato e il loro presente&#8230;quanto abbiamo bisogno di essere ascoltati&#8230;quei ragazzi che incontravo, che inizialmente erano ostili, quanto si aprivano appena percepivano che potevano aprirsi senza essere giudicati..<br />
Ringrazio vivamente il Signore per avermi fatto vivere un&#8217;esperianza unica, lode e gloria a te Signore Gesù e viva Maria&#8230;..un abbraccio in Gesù a tutti voi!!! Grazie</p>
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