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| Da Sesto Giorno 14 Agosto 2009 |
Giusy ci invia la sua testimonianza delle grandi oepre che ha toccato con mano durante la missione. A voi…
Salve sono Giusy,
ho potuto partecipare all’evangelizzazione 2008 e 2009 e la considero una grande Grazia. Tra i tanti volti incontrati e i tanti piccoli miracoli che ho potuto contemplare in queste due bellissime esperienze ne ho scelto uno che testimonia il grande amore e la tenerezza di Dio per noi.
Una signora ha avvicinato me e la mia compagna missionaria davanti alla Chiesa per chiederci di coinvolgere le sue due nipoti di 14 e 15 anni che avevano una storia dolorosa: la madre era morta ed il padre conduceva una vita autonoma con un’altra donna.
La ragazza di 14 anni ha accettato di entrare in Chiesa mentre quella di 15 anni si rifiutava di farlo dichiarandosi atea. Il modo in cui lo diceva lasciava trasparire la rabbia causata dal dolore dell’abbandono così, mentre la mia compagna tentava un dialogo con lei prendendola in disparte, io ho pensato di entrare in Chiesa e pregare davanti al Santissimo con queste parole: “Signore è evidente che ha il cuore così indurito a causa di una ferita così grande nel suo bisogno d’amore, falle sentire il Tuo Amore”.
Ricordo di aver ripetuto più volte “falle sentire il Tuo Amore”.
Quando la ragazza è entrata e la mia compagna ha pescato a caso il bigliettino per lei nella cesta “Gesù ti parla”, nel biglietto c’era scritto: “Dio ti ama”!!!!!!
E’ stata per me una grande emozione e vedo che quando racconto a voce questa storia le persone si commuovono per la tenerezza e la dolcezza con cui Dio si piega sulle sue creature ferite nel bisogno infinito di amore che hanno.
Tra l’altro è avvenuto un altro piccolo miracolo perchè la zia che ci aveva fermato era appena tornata da Medjugorie dove aveva pregato per suo marito perchè non si confessava da anni. Poco prima era successo che il marito era stato riconosciuto da uno dei confessori perchè erano stati compagni di scuola e non si vedevano da anni e così alla fine tra un saluto e l’altro il marito si è confessato!!!!
Credo che tutta questa testimonianza parli anche dell’importanza e della potenza dell’intercessione cioè del pregare gli uni per gli altri nell’ambito della Comunione dei Santi che ci lega attraverso il corpo mistico della Chiesa.
Grazie Signore per le meraviglie che ci permetti di contemplare!


Un commento
una testimonianza davvero tenera e allo stesso tempo straordinaria. mi riconosco nella ragazza piena di rabbia , perchè anch’io come lei da adolescente ho vissuto un periodo in cui mi piaceva dichiararmi atea. ma in cuor mio sapevo e sentivo che Gesù c’era e mi piaceva sfidarlo , credendo che potessi fare a meno di Lui. Il suo amore è stato più grande di qualsiasi sentimento di rabbia o rancore e anch’io ho provato una gioia immensa nel riconciliarmi con Lui. questa testimonianza dimostra come la preghiera semplice , fatta con cuore sincero sia ascoltata ed esaudita. a volte mi ricapita di provare rabbia , ma mi rivoglo a Gesù chiedendogli di darmi la pace e la pazienza che Lui solo può infondere. grazie per questa bellissima testimonianza. grazie a tutti per la missione. con affetto anna lisa