Al di là del linguaggio la sostanza non cambia!

 Quest’oggi il “Corriere di Rimini” ha ripreso il post che ho scritto ieri dal titolo “URGENZA RICCIONE: un vero presidio di Satana!” Non è stato accolto molto bene da tutti ed il linguaggio è stato definito “medievale”.Ognuno è libero di pensarla a modo proprio. Ma di fronte ai numeri e alla realtà che ci circonda, al di là del linguaggio con cui la si può dipingere, c’è poco da scherzare. Forse non tutti sanno che sono più di 100 milioni i ragazzi di strada (secondo le stime Unicef) vittime di violenze, abusi, sfruttamenti di ogni genere e il fenomeno è quasi ovunque in crescita, una vera e propria emergenza sociale. Secondo un sondaggio realizzato in più di duecento scuole in Italia, l’80% degli adolescenti manifesta almeno uno dei sintomi preoccupanti che caratterizzano il mondo giovanile: abuso di alcool, uso di sostanze stupefacenti (soprattutto cannabinoidi, e un adolescente su quattro fa uso di droghe sintetiche: ecstasy ecc.), abusi e devianze nel campo della sessualità, anoressia e bulimia (soprattutto per le ragazze), forme depressive e disturbi caratteriali, seri problemi familiari… e si registra una quasi totale assenza di interventi. Sempre In Italia si stimano circa due milioni di persone dipendenti dall’alcool, in base a dati dell’Istituto superiore della Sanità; a questi si devono aggiungere altri 3,5 milioni di “bevitori sociali”, persone considerate a rischio perchè bevono molto anche se non sono ancora alcolisti. Sono stimati in 30-40.000 i decessi annuali per patologie collegate all’alcool, senza contare le vittime degli incidenti (il 60% degli incidenti stradali sono dovuti ad abuso di alcool). Si registra inoltre un impressionante incremento della “prostituzione schiavitù”, del turismo sessuale, della pedofilia (le violenze e gli abomini annessi a questo atroce mercato sono impressionanti)… Continua ad aprirsi la forbice di distacco secondo la quale l’80% della popolazione mondiale vive col 20% delle risorse e viceversa, dove milioni di persone muoiono di fame e altrettanti milioni di persone muoiono di anoressia…

Si possono non condividere le categorie spirituali con cui ho riletto la realtà di Riccione e del mondo odierno, come ben spiega nel suo articolo di risposta don Franco Mastrolonardo, ma resta la realtà di fondo: il male c’è, il male continua a diffondersi. Troppi abomini sotto il Cielo gridano al cospetto di Dio! Troppe scelte egoistiche e troppi “no” personali all’amore hanno creato vere e proprie strutture di peccato che schiavizzano e demoliscono prima le coscienze, poi le persone. Ii mass-media e la società fomentano una sfrenata ricerca del piacere, credendo che rispondendo al “solo bisogno di piacere” del’uomo si possa trovare la felicità, ma il risultato sono frutti di solitudine, violenza, morte.
Una ragazza durante la missione a Riccione mi ha detto: “Ogni giorno ho cercato lo sballo per non pensare ed inseguendo la felicità… la mattina mi svegliavo stordita con il terrore che mi fosse stata rubata l’anima!” Prima che sia troppo tardi, svegliamoci! Riprendiamo in mano la nostra vita e non lasciamo continui a scorrere nel cuore del mondo questo veleno mortale.

 

don davide

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