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| Da Sesto Giorno 14 Agosto 2009 |
Era parecchio che non tornavo in strada, di notte, da solo.
Comincio a camminare, dapprima con fare sicuro, facendomi largo tra la folla.
Intanto mi guardo attorno.
Tutto scorre velocissimo, procedendo lungo il corso, in una giostra di suoni e luci al neon.
Case, insegne, alberi, volti, flash, ristoranti, tacchi a spillo e minigonne,
“Cocoricò!”,
tarocchi, risate, voci, voci, voci…
Tutto mischiato insieme, veloce, veloce, forte, PIU’ FORTE.
Sempre più forte.
Un cocktail?
Un caleidoscopio di colori e “VENITE STASERA?” che travolge, mischia, confonde sensi e percezioni.
Il passo si fa lento, l’andamento più incerto. Inciampo!
Decompressione al ralenti.
Sbavature di luci colorate si imprimono sulla retina che fatica a mettere a fuoco.
(Op)pressione.
Poi il bianco, Ave!
Ora respiro, dentro una bolla di sapone.
Visione di sfumature mai percepite, cambiamenti in atto!
Tu vieni da me? Un segno dei tempi.
Calore, conforto, abbraccio tenero che diluisce
la tempera incrostata sopra il cuore misero e sacro.
Finalmente libero!
Ecco la (mia) Casa.
Matteo Zini




Un commento
“Finalmente Libero”
… perchè, Signore, Tu sei il Dio della pace e del perdono.
Il Dio dell’amore e della tenerezza.
Il Dio della Via, della Verità, della Vita,
Tu sei il Risorto e vivo… a Te, Signore, il mio “ECCOMI!”