
La prima cosa che voglio testimoniare è la bellezza e la potenza dell’unità dei carismi vissute con i giovani e i volontari in questa missione. Un unico cuore e un unico Spirito che ha infuocato e portato frutti di gioia, pace, amore. La seconda testimonianza che vorrei fare è su un incontro che ho fatto durante la prima luce nella notte. Avevo appena chiesto a Gesù di farmi incontrare un suo figlio che stava tanto male e che aveva tanto bisogno. Dopo qualche istante incontriamo una signora seduta con un ragazzino di 12 anni (obeso) che mi guarda e mi chiede se posso darle un abbraccio. Acconsento subito e vedo suo nipote con la faccia davvero triste che mi dice che è così perché aveva litigato con la sua mamma.
Gli proponiamo di entrare in chiesa, accettano subito. Io accompagno da Gesù il ragazzino che per tutto il tempo non dice una parola ma guarda assorto di continuo Gesù in croce. Prego con lui a voce alta chiedendo a Gesù di fargli incontrare tanti amici, di renderlo felice e di non farlo sentire mai solo. Poi pesca la parola di Dio che recitava : “non sono più io che vivo ma Cristo che vive in me”. Così gli faccio notare che Gesù vive in lui, che non sarà mai solo e che potrà sempre parlargli perché vive nel suo cuore.
Alla fine mi guarda, mi sorride e mi dice : ok ora possiamo andare. Il cuore di quel bambino era pieno di dolore e Gesù lo ha incontrato… Chissà quale fiore sboccerà da questo seme!