Diario dalla missione 2025

Diario dalla missione – 16 agosto

Avete mai provato a pensare a come sarebbe la vostra vita se non esistessero la musica ed il ballo?
Comincio oggi con una piccola provocazione per provarvi a raccontare gli ultimi due pilastri di questa evangelizzazione di strada:
il coro e l’animazione.
C’oro colato! Come una cascata di vita che si infrange in noi, ecco che il canto ed il ballo si siedono alla tavola dei protagonisti per l’incontro con Gesù. In questi giorni d’evangelizzazione la musica del nostro coro di RaDioLice ed i balli della nostra equipe d’animazione non sono stati accompagnatori esterni, sottofondi marginali, accessori in più, No! Musica,canti,balli e cuori danzanti sono l’essenziale nella relazione con Dio. Sono preghiere gridate al cielo che attraverso il ritmo della nostra fragile carne, giungono a Dio come doni di grazia infinita. Quando cantiamo e balliamo tutto in noi prende vita. Sentiamo il desiderio di spingere in alto le nostre mani come a voler donare, a voler donarci. Sentiamo il bisogno di alzare la nostra voce, chiudere i nostri occhi, spalancare i nostri sorrisi, cantando a Dio, ringraziando Dio per il dono della vita che, attraverso la comunione con i nostri fratelli diventa vita piena in Gesù Cristo.
Allora oggi l’invito è proprio questo: cantare e ballare con Dio, per Dio,in Dio! Lasciarsi innondare dal ritmo del suo amore! Senza vergogna, senza aspettare di essere perfetti ballerini, intonati cantanti, impeccabili musicisti!
Portate la musica ed il ballo nella vita dei vostri fratelli e delle vostre sorelle per essere testimoni di una preghiera che unisce e non separa, di un grido che salva e non abbandona, di un fuoco che si accende da dentro e anela ad espandersi per accendere la gioia su tutta la Terra!
Impariamo dai bambini la meraviglia del canto e del ballo. Come loro, sentiamoci privi di vergogna, combattiamola, torniamo a danzare sotto un diluvio, a prendere per mano un caro amico o una cara amica, balliamo con loro, cantiamo con loro, perché è lì che incontreremo Gesù.
Non abbiate paura di sentirvi parte della playlist che Dio, ogni giorno, Ama ascoltare.

A domani amici miei! Grazie

Diario dalla missione – 15 agosto

“La Luce nella notte fa lavori strani
Certi si capiscono oggi, altri fioriscono domani”

Oggi oso e scrivo per Dio i versi sfumati di una nota canzone di Jovanotti per provare a raccontarvi uno dei pilastri che sta accompagnando questa evangelizzazione di strada nella città di Riccione: la luce nella notte.
La luce della notte è l’invito all’incontro con Dio che ciascun missionario rivolge a bambini,giovani,adulti,anziani,donne e uomini che incontrano tra le vie della città.
La luce della notte si svolge in chiesa verso le 22:30 quando le fatiche della giornata chiedono solo di essere ascoltate. Il Santissimo viene esposto sull’altare come faro che indica la direzione, l’altare stesso diventa luogo di pregiata bellezza, una culla per i cuori affaticati e oppressi. La Chiesa diventa Casa, calda e accogliente. Le porte spalancate verso l’esterno perché ciò che entra non venga distinto da ciò che esce, perché Dio lascia ai suoi figli la libertà di entrare in casa sua, senza chiedere nulla in cambio. Dio ci invita a stare con lui, ad entrare così come siamo. Con le nostre fragilità, le nostre paure, le nostre incertezze, i nostri sbagli, i sensi di colpa e le fatiche che ogni giorno portiamo con noi.
Ad ogni persona che entra in Chiesa viene consegnato un foglietto bianco,una penna ed un lumino con la gentile richiesta da parte dei missionari di fermarsi per pochi minuti per stare con Dio, con il proprio cuore che poi sono un po’ la stessa cosa. Pochi istanti e le persone cominciano a riempire di parole questo foglietto bianco da affidare all’amore di Dio. Un foglietto che non verrà firmato, non verrà letto se non dallo sguardo del Padre nostro che è nei cielo. Solo lui sà, solo lui conosce, solo lui può leggere i foglietti della nostra vita, noi possiamo solo donarglieli come anime assetate del suo Amore.
Ed ecco allora che in queste notti di evangelizzazione la Chiesa di Gesù Rendentore di Riccione ha accolto giovani cuori feriti da un tradimento subito, dalla perdita di una madre, la lontananza di un padre, da quel figlio che un giorno è partito senza dire nulla e non è più tornato. La Chiesa ha accolto bimbi vogliosi di conoscere Gesù, adolescenti spaventati da questo futuro così incerto, agguerrito e privo di certezze. La Chiesa ha accolto anziani assetati di un abbraccio caldo per un nipote scomparso, una figlia abbandonata, la morte che spaventa se non sentiamo sulla palle la carezza di Dio. Tutto viene donato al Padre che attraverso la Spirito Santo sana le ferite,dona compassione,avvolge la solitudine prendendola sotto braccio e facendo attenzione a non prenderla sotto gamba. La Spirito Santo che trasforma i missionari in veri ed autentici strumenti di Dio, attraverso i quali ogni parola,ogni gesto,ogni sorriso,ogni lacrima è dono e volontà di Dio.
La luce della notte fa davvero lavori strani dentro ognuno di noi, si prova la testimonianza di un cuore nuovo che comincia a battere dentro il nostro petto. La luce della notte è il terreno fertile su cui Dio ha scelto di piantare i suoi semi d’amore per ciascuno di noi, alcuni possiamo vederli oggi…altri… fioriscono domani!
Un abbraccio amici miei! Grazie per donare a Dio il tempo per leggere queste parole. Siete preziosi agli occhi del Padre!

Diario dalla missione – 14 agosto

Il sole sorge anche oggi, regalando luce alla spiaggia di Riccione. Dentro al cuore dei missionari l’emozioni giocano fra loro, vogliono essere ascoltate, ricercano attenzione e spingono verso l’esterno. Oggi, in questo Giovedì d’evangelizzazione, si parla di INIZI. Iniziano i workshop, ovvero momenti di formazione divisi in tre gruppi: luce nella notte, coro e animazione. I tre pilastri di questa evangelizzazione di strada.
Nei giorni seguenti proverò a portarvi dentro ognuno di essi!
Il secondo inizio di questo Giovedì riguarda il primo mandato per i missionari tra le spiagge di Riccione. Fino ad ora la parrocchia di Gesù Redentore di Riccione li ha accolti, custoditi e formati ma adesso è il momento per ognuno di loro di uscire, andare nel mondo, là, dove il Padre li vuole! I missionari sono chiamati ad abbandonare il proprio Io per lasciar spazio al proprio Dio, che, attraverso la potenza dello lo spirito Santo, li innonda di luce vera per essere autentici testimoni d’Amore.
Il terzo inizio si vive al calar del sole quando la santa messa è un puro invito alla Gioia, il suono delle chitarre,delle percussioni,della voce del coro apre,anzi spalanca, le porte a Cristo. La chiesa si riempie di volti, di sorrisi, di preghiere e confessioni. L’Eucarestia viene esposta sull’altare, avvolta dal fuoco timido delle candele perché l’occhio dell’uomo ha bisogno della giusta luce per abituarsi alla bellezza di Dio. Una luce che illumina ma non acceca, una luce che scalda senza mai scottare. Una luce che avvolge ma non imprigiona. Ed è proprio questa luce che dà il via al quarto ed ultimo inizio di questa giornata. La luce nella notte.
Domani,guidato dalla penna di Cristo proverò a raccontarvi come un “semplice” atto di coraggio, di fiducia, di inizio… può diventare vita piena.
È ufficialmente iniziata l’evangelizzazione di strada!!!!!
Pregate per noi. Pregate con noi. Pregate affinché lo Spirito Santo soffi ed innondi con la sua potenza il cuore di coloro che,in questi giorni a Riccione, saranno toccati da Dio.
Grazie per aver dedicato qualche minuto a queste parole.
A domani miei compagni di missione!

Diario dalla missione – 13 agosto

100 missionari, 200 se contiamo anche tutti i volontari. Un porto di mare, Riccione, dall’anno 2003 viene scelto dall’Alto per diventare un porto d’amare.
Comincia oggi l’evangelizzazione di strada nel cuore della riviera romagnola. Comincia con l’accoglienza dei missionari provenienti da ogni parte d’Italia, comincia con il caldo del sole che si sposa con il caldo del cuore.
Comincia “qualche annetto fa” da un’idea illuminante di Gesù per poi diventare uno stile di vita che ogni giorno,ognuno di noi, è chiamato a seguire.
L’evangelizzazione di strada comincia con un “eccomi” urlato al cielo, una maglia verde che indica la via per tutti gli assetati di vita, un gruppo di missionari, fratelli, amici, figli di un unico Padre, la voglia di gelato che può aspettare, la paura umana di non sentirsi all’altezza di un incontro, la fiducia che anche oggi, come ieri e domani, vince e vincerá solo l’amore, qualche ora di sonno sparsa qua e là e quella gioia piena nel lasciarsi fare da Dio senza aspettare di essere perfetti.
L’evangelizzazione ci chiede di essere e non di saper essere, ci chiede di fare e non di saper fare, ci chiede di amare e non di saper amare. L’evangelizzazione,ha ricordato il Vescovo durante la sua benedizione ai missionari, non sempre mostrerà i suoi frutti nell’immediato ma ci chiede di vivere con gioia ciò che ci viene chiesto. Lasciamo fare a Dio le cose di Dio.
Cari amici, comincia oggi l’evangelizzazione di strada a Riccione ed io sarò qui ogni giorno per raccontarvi la sua storia fino a domenica 17 Agosto. Non prendetevela con me se userò qualche parola di troppo, un congiuntivo fuori posto, in caso perdonatemi, Gesù solo, guida la mia penna.
A Domani!