Testimonianza di Stefania

amor“Chi ha sete venga a me”… anch’io sono arrivata “assetata” a questa missione… avevo deciso di partecipare già da qualche mese col desiderio di mettermi in gioco e sfidare quelle paure che da sempre mi portano a bloccarmi e a non rischiare, a rimanere attaccata alle mie false sicurezze con l’illusione che in fondo possa andar bene così…volevo per una volta dire a Gesù che ci tenevo a Lui e che ero disposta a “buttarmi”, a dire un sì un po’ più intero…
Sono stati giorni davvero intensi…sono arrivata alla missione stanca, dopo un anno lavorativo pesante e per di più mi sentivo spenta e morta dentro, tanto che i giorni prima di partire dicevo: “Gesù ma come faccio a portare Te e la Tua gioia se mi sento così?? Sono io la prima ad aver sete!!”
Ma poi il miracolo c’è stato! Mi ha colpito fin dall’inizio il clima di unità che si è stabilito tra noi missionari…il motivo per cui mi sentivo morta dentro, era che nonostante tutto continuavo a sentirmi non abbastanza amata, poco importante, indegna d’amore…insomma che ci stavo a fare lì? Cosa contavo io?
E invece Gesù per fortuna è davvero più grande delle mie paranoie! In questi giorni ho prima sentito tutta la mia piccolezza, la mia inadeguatezza, ma Gesù non ha perso tempo e fin dal primo giorno mi ha detto in tanti modi quanto mi ama, attraverso gli abbracci ricevuti, i sorrisi, le persone che mi hanno ascoltato, che hanno raccolto con pazienza e amore le mie lacrime, addirittura anche attraverso l’evangelizzazione! Mi spaventava tanto andare dalle persone, mi chiedevo da dove cominciare…e poi scoprivo che c’era tra loro chi era disposto a svelare un pezzettino del proprio cuore a me, che ero una perfetta sconosciuta…tra le persone accompagnate all’altare durante le luci nella notte e con le quali ho pregato ce ne sono state due che dopo le preghiere per loro mi hanno chiesto esplicitamente di pregare insieme anche per me e per le mie intenzioni…e questo mi ha stupito…e poi in spiaggia dopo aver fatto testimonianza a due sorelle dell’Ucraina (proprio io che faccio testimonianza non mi sembra vero!) me le ritrovo che mi abbracciano e mi ripetono che mi vogliono bene…com’è possibile questa cosa??
E poi i canti, i balli, la preghiera…ballare per Gesù e riuscire a divertirsi senza chiedersi continuamente se vado bene o no…e durante la messa scambiare la pace andando fino in fondo alla Chiesa e vedere le persone che ti guardano un po’ incredule con due occhi giganti…e a pranzo e a cena trovare le cuoche e chi ti serve sempre col sorriso…sorprendersi della creatività dello Spirito Santo commuovendosi per il mimo o facendo l’albero della vita sulla spiaggia…e vedere l’unità tra i sacerdoti, lasciarsi illuminare dalle loro parole e ridere perché quasi quasi sono più matti di noi :-) a parte gli scherzi…sono davvero grata a Gesù di quest’esperienza…mi ha fatto guardare in faccia alla realtà: basta piangersi addosso perché non mi sento abbastanza amata, perché non è vero: Gesù mi ama pazzamente!! E si fida di me!! È ora di alzarsi, di mettersi in gioco e di rendersi conto di quale grande responsabilità abbiamo verso chi ancora non ha conosciuto l’Amore degli Amori, non c’è tempo per piangere…e poi per cosa?? Questi giorni sono stati un’iniezione di vita e io voglio vivere così 365 giorni all’anno…così, libera, senza nascondermi, viva…e custodire questo fuoco che si è finalmente riacceso!!! Grazie Gesù!!!

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