Un’ondata di speranza per i giovani dopo la GMG, nel cuore del Giubileo

Nel cuore dell’estate 2025, dal 13 al 17 agosto, Riccione tornerà ad accendersi di luce e speranza grazie alla missione giovanile “Chi ha sete venga a me”, promossa dalla Diocesi di Rimini in collaborazione con diverse realtà ecclesiali: il Punto Giovane, la comunità Nuovi Orizzonti, le Sentinelle del Mattino di Pasqua e Ra.Dio.Luce.

Questa missione – che si inserisce nell’anno giubilare, dopo l’esperienza della Giornata Mondiale della Gioventù – rappresenta un’occasione straordinaria per raccoglierne i frutti spirituali e rilanciarli nelle strade, nelle piazze e nelle spiagge di una delle località più vive d’Italia. È il segno di una Chiesa giovane in cammino, che non si ferma dopo i grandi eventi, ma li traduce in vita concreta e testimonianza.

Accogliendo l’invito di Papa Leone XIV, sono circa un centinaio i giovani che si stanno preparando per scendere nuovamente in missione, unendosi per portare il Vangelo con gioia e creatività a chiunque incontreranno. In un’epoca in cui i dati sul disagio giovanile sono sempre più allarmanti – con oltre il 49% dei giovani tra i 18 e i 25 anni che ha vissuto esperienze di ansia e depressione – questa missione si fa risposta concreta: un tempo di ascolto rompendo il muro dell’indifferenza, un abbraccio di misericordia, una proposta di senso, una mano tesa a chi cerca aiuto.

«Oggi più che mai abbiamo bisogno di parole di pace, fraternità e amore»
Mons. Nicolò Anselmi, Vescovo di Rimini

Il Vescovo ha sottolineato come la missione possa essere un’occasione unica per i giovani di evangelizzare evangelizzandosi, e portare speranza dove c’è sete di Dio. La missione sarà infatti occasione per incontrare tanti giovani, ma prima di tutto sarà un’esperienza formativa per i ragazzi che rinunciano alle proprie ferie per mettersi in donazione e a servizio dei propri coetanei.

Fin dal suo esordio nel 2003, la missione di Riccione ha rappresentato un laboratorio permanente per la formazione di tanti giovani missionari provenienti da tutta Italia, che sono poi tornati nelle proprie realtà ecclesiali e diocesi potendo replicare iniziative missionarie e di ascolto verso i giovani.

Un’edizione speciale nel centenario di Don Oreste Benzi

La Diocesi sarà il fulcro di questa missione che celebrerà anche la figura di don Oreste Benzi, fondatore della Comunità Papa Giovanni XXIII, nel centenario della sua nascita. Don Benzi – esempio di come il Vangelo ci chiami ad essere missionari per le strade – nelle edizioni precedenti ha incontrato i giovani missionari, celebrando la Messa con loro e dando la sua testimonianza personale. Ora li accompagnerà dal Cielo, in questo importante anniversario.

Il programma e le novità dell’edizione 2025

Il programma prevede momenti di formazione, catechesi, preghiera, evangelizzazione diurna e notturna, con eventi come La Luce nella Notte, workshop tematici, adorazioni e concerti aperti a tutti.

Il 15 agosto alcuni missionari porteranno la loro testimonianza alla S.Messa per la pace nel mondo presieduta dal Vescovo che si terrà alle 05.45 a Le Spiagge – Bagno 62 (Rimini Sud), e che sarà preceduta il 14 da un pomeriggio di evangelizzazione in spiaggia.

A preparare spiritualmente saranno presenti i partecipanti che hanno curato i dieci podcast in preparazione alla missione in questo tempo: dal Vescovo Anselmi, Don Franco Mastrolonardo, Don Gianni Castorani, Don Davide Banzato, Rachele Consolini, Ester Iacono, Sara Urbinati e Valentina Cason, disponibili sulla piattaforma PREGAUDIO.

I giovani missionari avranno le loro magliette colorate e i sacerdoti le maglie viola, per essere riconoscibili e disponibili per il sacramento della riconciliazione in spiaggia o lungo le strade, durante i vari momenti di animazione, festa e preghiera pensati ad hoc per i giovani.

Il titolo stesso della missione – preso da una frase di Gesù nel Vangelo – “Chi ha sete venga a me”, risuona come un invito personale: non sei solo, c’è una sorgente d’Amore che ti attende!

Non una parentesi, ma una scintilla che accende il mondo

E ancora una volta, la missione di Riccione diventa un luogo profetico, in cui l’unità tra carismi diversi diventa forza di testimonianza, mostrando che un’altra gioventù è possibile: non smarrita ma radicata, non passiva ma missionaria. E che la GMG o i momenti del Giubileo non sono “fuochi di paglia”, ma scintille che vogliono portare calore, luce e contagiare il mondo intero.

2 risposte a Un’ondata di speranza per i giovani dopo la GMG, nel cuore del Giubileo

  1. Franco scrive:

    Coraggio, Gesù Maria e Giuseppe sono in mezzo a voi!

  2. Bernardino scrive:

    Bellissimo
    Una chiesa in uscita
    Grazie ai giovani coraggiosi

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